Commissione Ue: von der Leyen eletta presidente. “Totalmente dedicata a migliorare l’Europa”

(Strasburgo) “Sono felice che oggi si sia riusciti ad avere una maggioranza pro-europea. Non avrei mai creduto di arrivare così contenta a questo momento”. Non ha remore Ursula von der Leyen a dire che quando il Consiglio l’ha incaricata, il 2 luglio scorso, “c’era risentimento” per il naufragio del processo degli Spitzenkandidaten. È stato “necessario lavorare coi gruppi politici per convincerli e formare il programma”, dice in riferimento a questi 14 giorni passati a preparare il suo programma. Collaborazione e trasparenza segneranno il suo cammino futuro: “con più trasparenza si lavora più in fretta e si avanza”, dice in riferimento alla sua esperienza politica vissuta fin qui in Germania, a più riprese ministro della cancelliera Merkel. A prevalere in lei oggi la sensazione di “ritornare a casa”, racconta ancora ai giornalisti, perché nella sua biografia c’è stata tanta Europa (nata a Bruxelles, figlia di un direttore generale della Commissione, poi rientrato in Germania). In lei, indicata dal Consiglio, sente anche la responsabilità di “fare ponte” tra le divisioni dell’Europa, est e ovest, nord e sud: di qui l’impegno a cercare “un buon equilibrio geografico” nella sua Commissione, dando “portafogli importanti” all’Europa centrale. Si definisce “pragmatica”, ma aperta a lavorare in modo “costruttivo con tutti”. E se ci saranno degli euroscettici tra i candidati che i Paesi indicheranno per la Commissione? L’obiettivo è chiaro: creare una “Commissione totalmente dedicata a migliorare l’Europa”.

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