Quotidiano

La riflessione di Cristiana Dobner

L'eloquenza del silenzio

Le Mani del Signore stanno sorreggendo il bimbo e lo cullano, infondendogli la certezza di stare al sicuro, di essere accolto come un segno prezioso che ha scosso le coscienze, che le ha orientate verso Dio. Charlie, nel suo silenzio, è eloquente perché ci indica che la fine di ognuno e di ognuna di noi è ben certa ma non è un mero dissolversi nel nulla. È un incontro. Misurare cronologicamente gli anni è ancora troppo facile. Esiste anche la misura qualitativa, quella che sa cogliere la Presenza del Creatore che non è assente e che ben sa come, aprendosi a Lui, si apra per noi quella sorgente che chiamiamo consolazione. La piaga del dolore acquista luce, non si chiude per magia. È la luce della trasfigurazione, come trasfigurate e luminose sono le piaghe del Risorto.

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