Quotidiano

Nota di Mauro Ungaro

Vittima due volte: della violenza e dell'ipocrisia

Il giovane ricercatore friulano è rimasto vittima, una prima volta, della violenza di un sistema autoritario che, ritenendolo coinvolto in improbabili missioni di spionaggio per conto di Paesi esteri e di sostegno all’opposizione interna al premier Al-Sisi, non ha esitato a rapirlo, torturarlo e ucciderlo. Sapendo di poter contare su una completa impunità. Da quei tragici giorni dell’inverno 2016, però, Giulio continua ad essere vittima dell’ipocrisia di chi non ha il coraggio (o il potere) di ammettere pubblicamente che l’Italia non ha alcun interesse a congelare o anche solo ridurre i propri rapporti con l’Egitto.

Altri articoli in primo piano

Dai settimanali e periodici diocesani

Foto e video

Approfondimenti

Commenti al Vangelo