Quotidiano

Istant di Duilio Corgnali

Non affrontare passivamente il disastro

Noi che abbiamo vissuto quella tremenda stagione del post-terremoto possiamo testimoniare la gioia del vivere insieme, pur nel disagio di una tenda, del mangiare insieme e soprattutto del chiedersi insieme cosa fare, come organizzarsi, come provvedere al futuro della propria famiglia, del proprio borgo, del proprio paese, del Friuli terremotato

La nota di Lucio Brunelli

Dare spazio a ciò che inferno non è

La gente ha fame di storie, di vedere e leggere storie positive. L’attrattiva che esercita Francesco anche sui “lontani” dalla Chiesa non si spiega altrimenti. Bisogno di positività. Naturalmente chi ha il compito di informare non può nascondere le brutte notizie. Ma se ci limitassimo a raccontare quel che nel mondo non va, sarebbe davvero triste accendere la tv o acquistare un giornale. Che fare? Raccontare le tante storie belle di lavoro, di gratuità, di perdono, di carità sociale che – nonostante la crisi e in mezzo alla crisi – fioriscono nel nostro territorio

Zambia, nasce una tv cattolica nazionale

Entro l’anno inizieranno le trasmissioni di “Lumen TV”. Nel palinsesto anche programmi di informazione ed educazione

Il commento di Tonino Cantelmi

L’ipocrita cecità squarciata dai bambini

Sono stati loro a rompere il muro dell’omertà e a scoperchiare i drammi nascosti e le crudeli atrocità. Sono stati i piccoli a resistere ai tentativi di manipolazione degli adulti che suggerivano di mentire come solo gli adulti sanno fare. Sono stati loro a ribellarsi alla violenza e a pagare con la vita il prezzo della ribellione. E gli adulti? O carnefici oppure silenziosi e omertosi spettatori. Comunque avviluppati in reticoli di complicità e di menzogne. Comunque incapaci di proteggere i piccoli. Ecco, in questo oltraggioso e paradossale contrasto si riassume la mostruosità di Caivano

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Edizione del 4 maggio 2016

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