Quotidiano

Il commento di Gianni Borsa

Tenere insieme sogno e concretezza

In una fase storica dell’Unione europea, altrettanto complessa rispetto al passato, ci vuole di più: più slancio ideale, maggiore visione politica, la forza per superare le paure diffuse, la capacità di convincere cittadini e popoli rispetto a un orizzonte comune, l’intelligenza nel costruire giorno dopo giorno risultati concreti che facciano intendere proprio il valore aggiunto di un’Europa libera, democratica e unita. I tre leader che si sono dati appuntamento sull’isola pontina hanno voluto lanciare un segnale forte: il premier italiano, la cancelliera tedesca e il presidente francese sono europeisti quanto basta, si ergono a difensori degli interessi nazionali, e sono – tutti e tre, non meno degli altri capi di Stato e di governo dei Paesi Ue – accerchiati da forti sentimenti populisti e antieuropeisti, ai quali si può rispondere con i fatti più che con le parole

Referendum: è cambiata la narrazione

Il “combinato disposto” del referendum inglese e delle elezioni amministrative ha imposto al governo di cambiare il terreno del contendere,…

Altri articoli in primo piano

Dai settimanali e periodici diocesani

Foto e video

Photonews

Fatti & pensieri

Edizione del 22 agosto 2016

Approfondimenti

Commenti al Vangelo