Giovani in cammino

Papa Francesco non smette di meravigliarci e di dare forza a tutti noi con il suo messaggio che si fa sempre più privo di fronzoli per andare direttamente all’obiettivo, quello della verità senza finzioni o nascondimenti. Si sta celebrando un Sinodo sui giovani ed il Papa non vuole sostituirsi ad esso dando risposte che vanno date nella riflessione e nella collegialità

foto SIR/Marco Calvarese

Papa Francesco non smette di meravigliarci e di dare forza a tutti noi con il suo messaggio che si fa sempre più privo di fronzoli per andare direttamente all’obiettivo, quello della verità senza finzioni o nascondimenti. Questo suo modo di operare si manifesta sempre più con trasparenza e decisione ed entra nei cuori di tutti, anche delle persone che, per tanti motivi, si trovano lontani dalla comunità ecclesiale. Potremmo qui fare un elenco degli eventi più recenti che hanno visto un Papa schietto, per nulla timoroso di affrontare problemi anche di rilevante delicatezza o scabrosità.
Un ultimo esempio è dato dall’incontro che ha avuto con i giovani la scorsa settimana, alla presenza dei Padri sinodali. Le parole che Papa Francesco ha rivolto ai giovani in questa occasione sono state quelle di un padre che ama e rispetta i figli e che vuole crescano in autonomia. Si sta celebrando un Sinodo sui giovani ed il Papa non vuole sostituirsi ad esso dando risposte che vanno date nella riflessione e nella collegialità. Papa Francesco non poteva non precisare alcuni punti fermi che danno concretezza all’essere giovani. Un invito ai giovani, anzitutto, ad essere “concreti” e non “liquidi”, percorrendo sempre la strada che porta alla ricerca “del bene, della verità, della bellezza”. Seguendo la strada “delle Beatitudini, non la strada della mondanità, la strada del clericalismo, che è una delle perversioni più brutte della Chiesa”. Il Papa fa cenno al potere e ribadisce che esso è e deve essere “servizio … per far crescere la gente, per farsi servitori della gente. Questo è il principio: sia per la politica, sia per la coerenza nelle vostre vite”. Con forza e decisione Papa Francesco dice ai giovani: “Voi non avete prezzo! Non siete merce all’asta! … Non lasciatevi comprare, non lasciatevi sedurre, non lasciatevi schiavizzare dalle colonizzazioni ideologiche che ci mettono idee nella testa e alla fine diventiamo schiavi, dipendenti, falliti nella vita”. Restando sempre entro i confini della concretezza il Papa mette in guardia i giovani dai rischi del web che può far perdere un “rapporto concreto, reale”: e precisa “se l’uso del web ti porta fuori dalla concretezza, ti rende ‘liquido’, taglialo!”. Invita poi i giovani ad essere accoglienti, tenendosi lontani dai vari populismi “che oggi sono un po’ di moda, che non hanno niente a che vedere con ciò che è popolare: popolare è la cultura del popolo; la cultura di ognuno dei vostri popoli si esprime nell’arte … nella festa …”. A conclusione Papa Francesco lancia un altro messaggio ai giovani: “Parlate con i vecchi, con i nonni: loro sono le radici della vostra concretezza, del vostro crescere, fiorire e portare frutto”. Le parole che Papa Francesco ha rivolto ai giovani in questa occasione ancora una volta non sono “parole al vento”, ma macigni che segnano la strada di ciascuno di noi.

(*) direttore “L’Araldo Abruzzese” (Teramo-Atri)

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