Per mille strade/Campania. In marcia verso Roma attraverso la Terra dei fuochi

L’appuntamento per l’incontro regionale è per venerdì 10 agosto, alle 16, nella chiesa di Sant’Artema, luogo in cui convergeranno i ragazzi che avranno compiuto i cammini proposti dalle tre metropolie, che racchiudono le 23 diocesi della regione

Si ritroveranno da tutta la Campania a Pozzuoli, laddove san Paolo cominciò il suo viaggio verso Roma. Cammineranno sulle orme dell’apostolo delle genti i 1.500 giovani campani che parteciperanno ai percorsi di “Per mille strade”: partiranno da Pozzuoli per raggiungere la Capitale per l’incontro con Papa Francesco, l’11 e il 12 agosto, in vista del prossimo Sinodo. L’appuntamento per l’incontro regionale è per venerdì 10 agosto, alle 16, nella chiesa di Sant’Artema, luogo in cui convergeranno i ragazzi che avranno compiuto i cammini proposti dalle tre metropolie, che racchiudono le 23 diocesi della regione. Un percorso a parte sarà compiuto dalla diocesi di Sessa Aurunca. In serata seguirà un momento di festa e, poi, la partenza per Roma. “Non abbiamo in Campania una tradizione di cammini. Li abbiamo ideati perché facciano tradizione”, spiega don Francesco Riccio, incaricato della Pastorale giovanile della Campania. Cammini che toccano luoghi significativi, come santuari mariani ma anche luoghi simbolo della Chiesa dei primi secoli. Snodi centrali saranno mete simbolo del territorio campano, come la Terra dei fuochi, dove i ragazzi potranno ascoltare testimonianze di chi è impegnato per la salvaguarda del territorio dall’inquinamento, e il carcere minorile di Nisida, a Napoli.

I cammini individuati dalla Metropolia di Napoli saranno percorsi dai giovani delle diocesi di Acerra, Aversa, Nola, Pozzuoli, Ischia, Caserta e Capua. Partiranno da Maddaloni, dalle 9 di martedì 7 agosto, per poi arrivare a Pozzuoli. Tra i luoghi simbolo di spiritualità: l’episcopio di Arienzo sede vescovile di sant’Alfonso, le basiliche paleocristiane di Cimitile, il santuario Madonna dell’Arco. E, poi, l’incontro con la realtà del carcere minorile di Nisida. “Alcuni dei giovani ospiti della struttura verranno con noi in piazza, a Pozzuoli, e altri con noi a Roma. In quest’incontro con i ragazzi di Nisida c’è il desiderio di portare i nostri giovani lì, ma anche di portare i ragazzi del carcere minorile alla nostra festa”, segnala don Riccio. Al cammino organizzato dalla Metropolia di Salerno-Campagna-Acerno aderiscono le diocesi di Nocera inferiore-Sarno, Pompei, Sorrento-Castellammare di Stabia, Teggiano-Policastro e Vallo della Lucania. Il cammino, in questo caso, parte dall’abbazia dei benedettini di Cava. La seconda tappa sarà Nocera Inferiore, dove i pellegrini saranno accolti dai francescani e, tra festa e preghiera, conosceranno la figura di sant’Alfonso Maria Fusco, santo dedito ai giovani. Prima di giungere a Pozzuoli l’altra tappa è la visita a Pompei. Infine, il cammino della Metropolia di Benevento, al quale aderiscono le diocesi di Avellino, Ariano Irpino-Lacedonia, Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, Montevergine e Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia con Teano-Calvi: si parte da Pietrelcina, paese natale di San Pio, per poi passare da Benevento e raggiungere il santuario di Montevergine, nella provincia di Avellino, da dove il gruppo partirà in pullman alla volta di Roma per l’incontro con il Papa. “Il cammino toccherà luoghi della realtà locali legati a testimoni di fede, vicini anche al mondo giovanile, come san Pio da Pietrelcina”, sottolinea don Riccio. Tappa intermedia sarà Ceppaloni, dove il castello medievale ospiterà una festa in costume dei giovani pellegrini.

Un cammino a se stante è stato organizzato dalla diocesi di Sessa Aurunca che invita i giovani a un “Cammino dell’anima”: da Sessa Aurunca a Pietrelcina un gruppo di ragazzi percorrerà i sentieri con “sogni e domande”. Il percorso sarà scandito da diverse tappe. La partenza è prevista dall’episcopio di Santa Maria in Foro Claudio in Ventaroli di Carinola. Poi, tappa a Pietrelcina per poi proseguire verso Roma. Inoltre, i giovani di Sessa Aurunca saranno impegnati nel progetto Street Boys in collaborazione con la Caritas diocesana, che li vedrà coinvolti in iniziative di assistenza agli ultimi. La veglia regionale a Pozzuoli sarà un momento dedicato al racconto dei pellegrinaggi compiuti attraverso la proiezione di video da dieci minuti, realizzati dagli stessi ragazzi durante i cammini. Poi, seguiranno due testimonianze: una vocazionale e una presentata da un giovane di Nisida. La serata continuerà con un momento di preghiera e sarà conclusa da un gruppo di ragazzi africani che animeranno una festa interculturale. Don Riccio segnala anche il ricorso ai social network per presentare il racconto dei cammini compiuti. Sarà aperta una pagina Facebook che diventerà “una sorta di diario per i ragazzi, dove potranno postare i loro contenuti”. Ma il messaggio di queste esperienze è ancora più profondo. “Vogliamo dire ai giovani che

il Sinodo è camminare con altre persone.

E vogliamo farlo fisicamente, condividendo con loro quella che sarà una fatica – spiega don Riccio -. Ma proprio per via della fatica si crea una condizione di aiuto reciproco”. Un messaggio che è per sua natura sociale: “Vogliamo fare capire che si cammina nella concretezza della vita, nelle strade delle nostre città, dove ci troviamo tutti corresponsabili del nostro territorio che ci appartiene e dobbiamo prendercene cura”.

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