Per un clima migliore

Agosto sia un mese, per così dire, di “tregua”, soprattutto di stemperamento di tensioni, di recupero di armonia e di dialogo. Magari anche di rilancio dell’economia, dato il favore turistico di cui gode ancora molto la nostra bella Italia

In un clima socio-politico non proprio esaltante, mentre si paventa il venir meno della fiducia nell’Italia – anche se aumenta quella di Trump, e forse per questo diminuisce quella di altri partner – si apre il mese estivo che si può definire “centrale” anche da una parte per le ferie di molti e dall’altra per il super-lavoro in ambito turistico. E questo in un clima metereologico afoso quanto mai, anzi torrido (anche di notte!), con molte città da “bollino rosso” e con l’allerta caldo un po’ dappertutto. Ma intanto soffiano altri venti nei paesi e città della nostra nazione, venti di razzismo strisciante da cui perlomeno stare in guardia perché, alimentati da affermazioni e da atteggiamenti eccessivi, non prendano corpo davvero fantasmi che ritenevamo passati, anzi inconsueti e innaturali per la nostra Italia. Il tema ricorrente è ancora quello degli immigrati, la cui soluzione – come ricorda il nostro vescovo – andrebbe cercata altrove e si dovrebbe avere il coraggio di chiedere che sia affrontata seriamente. Ma intanto non ci si può e non ci si deve esimere dall’accogliere e dal soccorrere quanti fuggono da terre invivibili. Agosto è il mese che potrebbe ulteriormente porci davanti a dilemmi inestricabili, che non possono essere superati con assurdi colpi di spugna, ma richiedono dialogo, pazienza, anche fermezza ma sempre insieme ad “umanità”.

E – per passare a cose più liete – agosto è anche il mese dell’incontro del papa con i giovani italiani, compresi quelli della nostra diocesi, che stanno iniziando il loro “pellegrinaggio” verso Roma guidati dal vescovo Adriano: “Siamo qui!” è il loro slogan che può diventare anche un programma di vita. È, questo, anche il mese di tante “sagre” e feste sparse un po’ in tutto il territorio – tra le più importanti quella dell’Assunta per la nostra cattedrale, e non solo -: occasioni speciali di incontro e di crescita per le nostre comunità. Agosto, allora, sia anche un mese, per così dire, di “tregua” (anche per quanto riguarda l’allerta dei mercati sull’Italia…), soprattutto di stemperamento di tensioni (comprese quelle per le nomine governative…), di recupero di armonia e di dialogo. Magari anche di rilancio dell’economia, dato il favore turistico di cui gode ancora molto la nostra bella Italia (e il nostro Veneto in particolare). Sempre evitando, però, di perseguire un progresso fine a se stesso, ponendo invece attenzione a chi ha più bisogno e che non potrebbe che perderci ancora di più da una stagnazione economica, aggravata da scelte improvvide, senza che si aprano valide prospettive occupazionali e possibilità di un sano e necessario welfare. Perciò una buona estate agostana a tutti, con l’augurio di una ripresa, a settembre, più incoraggiante e più rasserenante.

(*) direttore “Nuova Scintilla” (Chioggia)

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