Chiesa e società

“Nessuno si senta escluso o estraneo a questa Visita”. Così, dopo gli incontri avuti durante la visita al vicariato di Sottomarina con gli operatori del settore turistico-alberghiero, con quelli del mondo agricolo e della sanità, durante la visita al vicariato di Chioggia, in corso di svolgimento, s’è incontrato a inizio febbraio col mondo dell’artigianato e sabato scorso con il mondo della pesca, lunedì coi responsabili dell’ordine pubblico e martedì con l’amministrazione comunale in municipio.

Mons. Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia

Nel quadro della “Visita pastorale”, che il vescovo Adriano sta compiendo in diocesi, egli ha incontrato anche varie realtà, per così dire, “esterne” alla comunità ecclesiale in quanto tale, sulla linea di una “Chiesa in uscita” indicata da papa Francesco, e fedele a quanto egli stesso aveva auspicato nella preghiera da lui composta: “Nessuno si senta escluso o estraneo a questa Visita”. Così, dopo gli incontri avuti durante la visita al vicariato di Sottomarina con gli operatori del settore turistico-alberghiero, con quelli del mondo agricolo e della sanità, durante la visita al vicariato di Chioggia, in corso di svolgimento, s’è incontrato a inizio febbraio col mondo dell’artigianato e sabato scorso con il mondo della pesca, lunedì coi responsabili dell’ordine pubblico e martedì con l’amministrazione comunale in municipio. In tutti gli incontri si è trattato di un cordiale e proficuo scambio di riflessioni, soprattutto all’insegna dell’ascolto da parte del vescovo delle diverse sensibilità e competenze.

Soffermandoci, in particolare, su questi ultimi appuntamenti (il 22 ci sarà quello con la scuola) emerge la validità di un’attenzione reciproca che ci deve essere – e di fatto c’è, pur se a volte solo implicita – tra comunità ecclesiale e comunità sociale e civile, poiché si tratta di una medesima realtà umana articolata nei suoi differenti ma concomitanti aspetti. Alle problematiche affrontate nell’incontro con gli artigiani, dove l’impegno e la passione per la propria attività “creativa” chiedono di essere riconosciuti, apprezzati e promossi, fanno da riscontro quelle del mondo della pesca che si vede talora frenato da norme legislative non sempre chiare e adeguate ma che si rende conto della necessità di un maggiore coordinamento.

La sensibilità emersa, per altro, nell’incontro con le autorità militari e dell’ordine pubblico – che le regole devono farle rispettare in tutti gli ambiti della vita sociale per il bene di tutti – è stata di una grande “umanità”, nella consapevolezza delle difficoltà e della mentalità degli abitanti, ai quali cercano di andare incontro non con atteggiamento meramente repressivo ma piuttosto educativo e promozionale nel desiderio di contribuire ad una coscientizzazione sempre maggiore della comunità locale.

L’incontro, infine, con l’amministrazione comunale, rappresentata dai più alti responsabili – presidente del consiglio comunale, sindaco e vicesindaco, alcuni assessori, consiglieri comunali e dirigenti – ha brillato per cordialità e sincera volontà di collaborazione essendo tutti, effettivamente, “al servizio della gente” – secondo la felice espressione del card. Bassetti, presidente della Cei – con l’impegno a confermare o avviare sinergie in ambito sociale, turistico-culturale, educativo… secondo il principio di sussidiarietà (non come sostituzione), con un sostegno reciproco anche ad es. in ambito di scuola paritaria (come avviene di fatto già in Polesine). Non solo buoni propositi, ma sincera decisione di proseguire sempre meglio sulla strada di una promozione convergente per il vero bene di tutti.

(*) direttore “Nuova Scintilla” (Chioggia)

 

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