Partecipiamo al voto per costruire il nostro futuro

Il timore diffuso è che il primo partito in Italia diventi quello delle persone che sceglieranno di non andare a votare. Eppure, nonostante la sfiducia nei partiti, mai come questa volta è importante esercitare il più importante tra i nostri diritti-doveri di cittadini. Dobbiamo partecipare al voto per costruire il nostro futuro e quello dei nostri figli

Domenica finalmente si vota. Ci lasciamo alle spalle una delle peggiori campagne elettorali dal dopoguerra ad oggi, infarcita solo di polemiche al veleno, durissimi attacchi personali e promesse roboanti che, quasi certamente, non verranno mai mantenute. Dopo settimane caratterizzate da un dibattito politico di così basso livello, la tentazione di molti è quella di non recarsi alle urne. Il rischio di un astensionismo dilagante aleggia da tempo sul voto del 4 marzo.

Il timore diffuso è che il primo partito in Italia diventi quello delle persone che sceglieranno di non andare a votare. Eppure, nonostante la sfiducia nei partiti, mai come questa volta è importante esercitare il più importante tra i nostri diritti-doveri di cittadini. Dobbiamo partecipare al voto per costruire il nostro futuro e quello dei nostri figli.

Ci uniamo all’appello lanciato dal Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, di “superare ogni motivo di sfiducia e di disaffezione per partecipare alle urne con senso di responsabilità nei confronti della comunità nazionale”. Un appello rivolto agli italiani anche dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Un invito che rivolgiamo in particolare ai giovani, soprattutto ai ragazzi che per la prima volta avranno l’opportunità di votare: non sprecate questa straordinaria occasione! E già da oggi chiediamo con forza ai parlamentari e ai consiglieri regionali che rappresenteranno la provincia di Pavia, di lavorare concretamente per il nostro territorio.

(*) direttore “Il Ticino” (Pavia)

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