Il “grazie” di Genova al Papa

La Santa Messa e l’incontro con Francesco nell’udienza di mercoledì 11 aprile saranno i due momenti più significativi del pellegrinaggio sul piano della fede e dell’appartenenza alla Chiesa universale. Ancora volta avremo l’opportunità di “Vedere Pietro”, di pregare con lui e per lui, di dimostrargli la nostra devozione e il nostro affetto e soprattutto di esprimergli in tanti la nostra gratitudine.

Genova, 27 maggio 2017: Papa Francesco incontra il clero e i religiosi (L'Osservatore Romano-SIR)

“Non dimenticheremo”, aveva detto il card. Angelo Bagnasco al termine della visita di Papa Francesco a Genova di sabato 27 maggio 2017. “Si senta accompagnato dalla preghiera quotidiana della nostra Chiesa” aveva poi assicurato al Santo Padre.

Possiamo sinceramente affermare che i genovesi non hanno dimenticato l’incontro con Francesco e che non sono mancate ogni giorno le preghiere per lui. Intensa e indimenticabile è stata quella giornata che ha coinvolto e commosso la Chiesa e la Città. Si calcola che globalmente ben oltre centomila persone abbiano salutato ed ascoltato il Papa tra Ilva, Cattedrale, Santuario della Guardia, Ospedale Gaslini e Fiera del Mare. La Chiesa genovese, “confermata nella fede” dal Successore di Pietro, il Vicario di Cristo in terra, è invitata dal suo arcivescovo a restituire la visita al Papa mercoledì 11 aprile a Roma, così come era avvenuto precedentemente con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

“Grazie di cuore”: con queste parole il card. Bagnasco aveva concluso il suo saluto al termine della S. Messa in Piazzale Kennedy; un “grazie” che il nostro arcivescovo rinnoverà a Roma. Un pellegrinaggio che definiamo “diocesano” perché vorrà essere il “grazie” dell’intera comunità ecclesiale genovese e non soltanto del suo arcivescovo. Il desiderio è quello di esprimere un caloroso grazie al Santo Padre con una corale partecipazione che rappresenti la Chiesa e la Città.

Per questo motivo il Comitato che organizzò la visita del Papa a Genova ha predisposto per il viaggio una formula che dia a quante più persone possibile l’opportunità di partecipare. Parrocchie, vicariati e il variegato mondo delle aggregazioni laicali sono invitati a promuovere la partecipazione dei fedeli a questo importante viaggio.

L’invito è esteso alla comunità civile ed in particolare al grande numero delle persone che si sono adoperate generosamente nel volontariato per l’organizzazione e la buona riuscita della visita papale. “Per me è una gioia incontrarvi” aveva detto Francesco ai genovesi.

Una visita che gli ha dato gioia: questo ha lasciato intendere chiaramente il giorno dopo essere stato tra noi, al Regina Coeli di domenica 28 maggio, quando in Piazza San Pietro ha detto: “Voglio concludere con un grande saluto ai Genovesi e un grande grazie per la loro calorosa accoglienza che mi hanno riservato. Che il Signore li benedica abbondantemente e la Madonna della Guardia li custodisca”.

La Santa Messa e l’incontro con Francesco nell’udienza di mercoledì 11 aprile saranno i due momenti più significativi del pellegrinaggio sul piano della fede e dell’appartenenza alla Chiesa universale. Ancora volta avremo l’opportunità di “Vedere Pietro”, di pregare con lui e per lui, di dimostrargli la nostra devozione e il nostro affetto e soprattutto di esprimergli in tanti la nostra gratitudine.

(*) direttore “Il Cittadino” (Genova)

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