Don Bosco e i bulli

Molto complicato è il bosco di internet, quello che scatena i danni peggiori. Lì si va a mille contro uno, altro che il branco! Mi pare che in quel mondo ci possa essere un solo rimedio: togliere l’anonimato

(Foto: AFP/SIR)

Bullismo ai tempi di don Bosco studente? Certamente sì.

Lo hanno rievocato i ragazzi di Montafia. Quando Giovanni Bosco dei Becchi di Castelnuovo frequentava, un po’ fuori corso, le scuole superiori di Chieri, qualcuno si permise di tormentare un suo amico. Detto fatto. Approfittando della sua forza non comune ne prese uno per picchiare gli altri e tutto fu risolto.

Mi dice un professore: il ceffone è il rimedio più facile e sicuro. Certo, è questione di averne i muscoli e l’onestà intellettuale di colpire i prepotenti. Questo almeno nel mondo dei maschietti. Con le femmine la cosa è più complicata.

Molto, ma molto più complicato è invece il bosco di internet, quello che scatena i danni peggiori. Lì si va a mille contro uno, altro che il branco! Mi pare che in quel mondo ci possa essere un solo rimedio: togliere l’anonimato. Come si possa fare non lo so. Può servire anche il suono delle campane. A martello, come per il fuoco. Ma molti, anche una volta, correvano solo per vedere l’incendio.

(*) direttore “Gazzetta d’Asti”

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