Una mission che “scrive” la storia

È trascorso un decennio da quando abbiamo avviato questa bella avventura del settimanale diocesano, ripescando nella storia della diocesi la testata che è stata il riferimento per l’impegno di evangelizzazione, ma culturale e politico dei cattolici cosentini. Ci presentiamo per un altro anno, con una veste rinnovata per il piccolo traguardo raggiunto, ma anche con un piccolo progetto rinnovato affinché il nostro settimanale sia più leggibile, immediato, comodo per i nostri affezionati lettori.

È trascorso un decennio da quando abbiamo avviato questa bella avventura del settimanale diocesano, ripescando nella storia della diocesi la testata che è stata non solo il riferimento per l’impegno di evangelizzazione, ma anche culturale e politico dei cattolici cosentini. Una presenza sociale nata dalla spinta di essere sale e luce, ma anche dalle indicazioni profetiche che alcuni sacerdoti illuminati seppero cogliere, così come in tutta Italia, dalla pubblicazione dell’enciclica Rerum novarum di Leone XIII. Oggi, più che mai, sentiamo forte l’appello per una presenza feconda nel continente della comunicazione, abitato da tutti noi. Cambiano le forme, si trasformano i mezzi, ma in fondo la mission è sempre la stessa: gridare dai tetti la buona notizia del Vangelo. Ci sono tante e tante notizie gridate, alcune orchestrate ad arte, altre presentate con violenza ed aggressività, altre ancora costruite sul nulla, sul modello del portatore di bugie, il diavolo, che ha cominciato il suo lavoro nel giardino con quella che oggi chiameremmo un fake news. Noi ci presentiamo per un altro anno, con una veste rinnovata per il piccolo traguardo raggiunto, ma anche con un piccolo progetto rinnovato affinché il nostro settimanale sia più leggibile, immediato, comodo per i nostri affezionati lettori.

Vi accorgerete che è cambiata la grafica e l’occhio si dovrà abituare un po’, ma è cresciuto anche di qualche centimetro per esigenze tipografiche. Permettetemi di dire grazie a chi in queste settimane ha lavorato a questo rinnovato progetto grafico perché “Parola di Vita” sia sempre accattivante anche nel suo proporsi nel panorama dei media del territorio. Grazie ai giornalisti e collaboratori, ma anche grazie al nostro arcivescovo, monsignor Nolè, che ci incoraggia e ci sostiene, affinché sulla mai tramontata, stabilità della carta, le notizie non volino troppo velocemente ma offrano la possibilità di pensare, custodire, riflettere e crescere un po’ in questa Calabria dove senza la Verità non saremo mai pienamente liberi. E la verità è anche il tanto bene, il tanto bello, il tanto reale che c’è nella nostra terra, nella nostra Chiesa, nelle nostre realtà culturali e associative che, forse non fanno cronaca, ma scrivono storia.

(*) direttore “Parola di Vita” (Cosenza-Bisignano)

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