Il divano in agguato

Il conformismo è in agguato per tutti, mettendo insieme alti e bassi. Papa Francesco chiede ai giovani di scendere dal divano. Una buona idea per non essere giovani da subito… vecchi.

Scambi di battute con giovani impegnati, in questo settembre, a… sobbarcarsi uno-due-tre matrimoni di altrettanti amici: alla fine ci scappa un’annotazione sul conformismo che sembra dilagare oggi in tutte le età. E sì perché ci si sta sottoponendo ad un’insistita sequenza di rituali – che non sono quelli religiosi del sacramento in chiesa – perché così comanda una regia anonima che sta dentro e dietro un sistema in cui ci si deve sorbire l’addio al celibato ed al nubilato, i bouquet da lanciare, le trovate goliardiche più meno raffinate, banalità assortite ma inevitabili… per una giornata-nottata che non finisce più, senza disdegnare pure qualche eccesso. Alla domanda: “Ma perché non cambiate musica? Chi ve lo fa fare sto ambaradan?”.

La risposta non trova molti appigli. Sì, siamo su terreni marginali della vita (non il matrimonio certo, ma i noti contorni della festa alla grande), ma il germe del… conformismo può debordare altrove. Beh, si sa come vanno le cose di questi tempi tra ragazzi e ragazze che non sanno forse più, in determinate occasioni, riconoscere una trasgressione che fa male. Si pensi alle nottate che sbarcano al mattino inzuppati di alcool e di altro. Potrebbero essere gesti trasgressivi (nel senso peggiore), ma rischiano di trasformarsi in scelte subite da un “così fan tutti” dal brutto sapore. Questi ragionamenti forse vanno anche controbilanciati: ci sono infatti altre opzioni giovanili che sono nettamente in controtendenza. Ne abbiamo scritto su queste pagine, citando gli animatori dei vari “campi”, i camminatori verso Santiago, i volontari nei pellegrinaggi con malati o in terra di missione. Altri segnali, per davvero. Ma il conformismo è in agguato per tutti, mettendo insieme alti e bassi. Papa Francesco chiede ai giovani di scendere dal divano. Una buona idea per non essere giovani da subito… vecchi.

(*) direttore “L’Unione Monregalese” (Mondovì)

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