Hiv-Aids: Caritas Pescara-Penne, “amarsi senza farsi male”

L'iniziativa, che parte dalla riflessione condivisa da Caritas Italiana, ha l'obiettivo di "ravvivare l’attenzione da parte della comunità, a partire dalla comunità cristiana, nei confronti di chi è affetto" da questa malattia, come spiega il direttore della Caritas diocesana, don Marco Pagniello. Nel progetto coinvolti studenti e scuole

“Ravvivare l’attenzione da parte della comunità, a partire dalla comunità cristiana, nei confronti di chi è affetto da Hiv/Aids”. È l’obiettivo del progetto portato avanti dalla Caritas di Pescara-Penne, come spiega il direttore, don Marco Pagniello, condividendo la riflessione avviata da Caritas Italiana a fine 2014 (Progetto nazionale Aids), a partire dai dati epidemiologici e dall’analisi delle risposte attivate a livello civile ed ecclesiale per individuare insieme, metodi, strumenti e strategie sul territorio. Attualmente sono 16 le Caritas diocesane che hanno accolto la proposta: Ancona, Bergamo, Bolzano, Brescia, Catanzaro, Cremona, Firenze, Foligno, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Piacenza, Reggio Calabria, Roma, Verona.

Superare pregiudizi. Un mese fa, giovedì 6 aprile, è andata in scena, nello spazio ex Matta in via Gran Sasso a Pescara, la pièce teatrale “Hiv – Tanto lontano così vicino” frutto del laboratorio di pedagogia teatrale “Teatro e Aids” a cura dell’associazione “Deposito dei segni” diretta da Cam Lecce e Jörg Grünert. Lo spettacolo teatrale didattico, il cui cast è stato composto da operatori Caritas, studenti universitari ed esponenti di associazioni e movimenti cattolici, ha avuto lo scopo di informare sulla malattia, chiudendo il progetto Aids “Amarsi senza farsi male” della Caritas diocesana di Pescara-Penne, che negli ultimi mesi ha informato e sensibilizzato operatori del terzo settore e semplici cittadini sul tema dell’Hiv. “Il progetto – ci dice don Pagniello – ha avuto non solo il fine di sensibilizzare e informare, ma anche, da un punto di vista di animazione pastorale, di superare pregiudizi, stereotipi e idee sbagliate per accogliere meglio chi si trova a essere malato. Purtroppo, si parla poco della malattia, anche se c’è un aumento dei casi, anche tra giovanissimi”. Ora, prosegue il sacerdote, “stiamo valutando sia come Caritas Pescara sia con Caritas Italiana come è andato finora il cammino, per capire nella nuova progettualità gli obiettivi da privilegiare, tenendo conto che la maggiore fatica si fa nelle nostre comunità piuttosto che in altri mondi”.

Indagine conoscitiva. La diocesi di Pescara è attiva nella lotta all’Aids da tempo: dal 1999 ha aperto a Pescara, ad esempio,

la casa famiglia “Il samaritano”,

in collaborazione con la Asl. La casa, l’unica del genere in Abruzzo, ospita fino a dieci malati per sostenerli nelle cure e, quando è possibile, aiutarli nel reinserimento socio-lavorativo. “Sono tante le attività messe in campo nell’ultimo anno dalla Caritas”, evidenzia Erminio Di Filippo, coordinatore del Progetto Aids a livello diocesano. “Inizialmente – chiarisce – abbiamo cercato di capire quanto i giovani, principalmente adolescenti, effettivamente sapessero del tema Hiv-Aids. Tra maggio e giugno del 2016 abbiamo preso contatti con le scuole superiori per avviare delle iniziative. A luglio e agosto, abbiamo realizzato 52 interviste in spiaggia e sul lungomare di Pescara con una telecamera, coinvolgendo anche i volontari del servizio civile.

Dall’indagine emerge che c’è una grande confusione.

Ad esempio, non si conosce la differenza tra Hiv e Aids né come si trasmette l’infezione. Le persone intervistate avevano tra i 20 e i 30 anni. Una scelta voluta, perché l’età in cui si scopre di essere stati infettati è tra i 30 e i 40 e questa scoperta spessissimo avviene anni dopo l’infezione”. Agli intervistati sono state poste dieci domande, condivise con Caritas italiana, nell’ambito del progetto nazionale.

Studenti in prima linea. “Alla riapertura delle scuole – continua De Filippo – forti anche dei riscontri ricevuti attraverso le interviste, abbiamo proposto in due licei artistici, Misticoni e Bellisario di Pescara, assieme al reparto di malattie infettive dell’ospedale di Pescara, sette incontri con singole classi, della durata di due ore ciascuno. Ogni appuntamento è stato diviso in due momenti. Nel primo venivano trattati gli argomenti dal punto di vista medico (cos’è l’Hiv, come funziona il virus e anche un po’ di storia). La seconda parte era invece legata di più agli aspetti psicologici (cos’è il pregiudizio, quali conseguenze ci sono nella vita quotidiana quando si viene a sapere di avere l’infezione, come cambiano i rapporti familiari)”. Alla fine, “è stato proposto ai ragazzi di partecipare a un concorso, che abbiamo organizzato a novembre nei due licei artistici. I ragazzi sono stati chiamati a mettere in campo le loro abilità e le loro competenze per parlare di Hiv e Aids. Le categorie erano tre: fotografia, animazione e grafica. Il primo dicembre, giornata mondiale dell’Aids, abbiamo premiato, nell’Istituto tecnico Di Marzio, 9 lavori, tre per categoria. All’incontro erano presenti il vescovo, mons. Tommaso Valentinetti, e il primario del reparto di malattie infettive”. I lavori premiati sono diventati manifesti affissi in tutto il territorio diocesano per una campagna di prevenzione ed è stato un opuscolo informativo tascabile.

“L’obiettivo era, infatti, che i ragazzi diventassero loro stessi i primi sensibilizzatori”, sottolinea Di Filippo.

Nel ciclo di incontri nelle scuole e nell’appuntamento finale del 1° dicembre 2016 sono stati forniti dati sulla diffusione della malattia nel territorio. Dalla provincia di Pescara afferiscono all’unità operativa complessa di malattie infettive dell’ospedale circa 340 persone. Sono oltre 400 considerando quelli che provengono anche da Molise, Puglia, Marche e Lazio. Il 75% sono uomini, hanno tra i 40 e i 50 anni e molti sono omosessuali. Il 95% di loro vive una vita assolutamente normale. Ogni anno ci sono circa 30 nuove diagnosi di Hiv/Aids. Circa il 60% dei pazienti che si presentano in Aids conclamato muore nei primi 12 mesi.

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