A Roma un laboratorio con le famiglie per la famiglia. All’insegna della concretezza

A Roma dal 2 all'8 ottobre la Settimana della famiglia promossa dal Vicariato e dal Forum delle associazioni familiari del Lazio nel solco dell'Amoris Laetitia e nell'ambito dell'Anno della misericordia. Cardinale Agostino Vallini: "Al centro dell’attenzione la famiglia, la sua vita e i suoi problemi". Monsignor Andrea Manto: "Mettere in rete buone pratiche e creare sinergie"

“Insieme nell’amore” è il tema della Settimana della famiglia in programma dal 2 all’8 ottobre a Roma per iniziativa del Centro per la pastorale della famiglia del Vicariato e del Forum delle associazioni familiari del Lazio, forte, quest’ultimo, dell’esperienza delle tre edizioni di “Estate in famiglia” organizzate dal 2013 al 2015 nel mese di luglio. L’appuntamento, ci spiega il cardinale vicario Agostino Vallini – che un anno fa nella Lettera alla città di Roma chiedeva come “urgenza non più differibile” di “imprimere nuovo slancio e passione alla rigenerazione della vita sociale” – è “un’iniziativa di grande rilievo, che vuole mettere al centro dell’attenzione la famiglia, la sua vita e i suoi problemi”. L’evento, prosegue il porporato, “si svolge proprio all’inizio di un anno pastorale dedicato alla famiglia, dopo il Convegno diocesano che Papa Francesco ha aperto nel giugno scorso e che io ho concluso il 19 settembre incontrando prima i sacerdoti e poi gli operatori laici della diocesi”.

Sullo sfondo del cammino della Chiesa di Roma – aggiunge -, quest’anno c’è l’esortazione apostolica Amoris Laetitia”

con l’esigenza di un rinnovato impegno nell’annuncio del “Vangelo del matrimonio e della famiglia”.

E proprio “Amoris Laetitia: istruzioni per l’uso” sarà il tema di uno degli incontri della Settimana, il 4 ottobre, con le coppie, i sacerdoti e gli operatori di pastorale familiare della diocesi, mentre il cardinale richiama “l’importanza della formazione alla vita affettiva fin dall’adolescenza”, di “accompagnare con itinerari adeguati la preparazione al matrimonio e la vita delle famiglie”, di “dedicare attenzione alle tante famiglie che vivono ai margini della vita ecclesiale”. Prendersi cura delle famiglie ferite dalla precarietà delle relazioni, da difficoltà economiche, disoccupazione, malattie, patologie legate alle dipendenze.

Ma anche delle donne segnate dal trauma dell’aborto.

“Spesso – osserva monsignor Andrea Manto, responsabile del Centro per la pastorale della famiglia del Vicariato di Roma – i sacerdoti non sono pastoralmente preparati e pure i laici rimangono disorientati, ma si tratta di un fenomeno che negli anni riguarda migliaia di donne. Anche questi saranno temi ‘forti’ della Settimana”, e “getteranno un sasso nello stagno”. Il sacerdote parla di appuntamento “inedito nei contenuti e nel metodo”, nato “nell’Anno straordinario della misericordia per dare spazio nella città alla famiglia vera con le sue fatiche e potenzialità”.

Sette giorni di incontri, dibattiti, laboratori, spettacoli, celebrazioni e momenti di spiritualità e preghiera “diffusi” su tutto il territorio capitolino, centro e periferie,

all’insegna della Chiesa in uscita auspicata da Papa Francesco.

E la manifestazione stessa, rimarca mons. Manto, è “in uscita” perché “è un’iniziativa della città che coinvolge anche istituzioni non appartenenti al Forum”. Oltre ai due promotori sono 41 le realtà partner: tra queste Acli, Aibi, Csi, Istituto superiore di sanità, Mcl, Mpv romano, Università cattolica, Università “La Sapienza” di Roma.

Parola d’ordine: concretezza. Quattro le macroaree nelle quali si dipana il fitto calendario di iniziative: stare insieme, fare insieme, riflettere insieme, celebrare insieme. Non per teorizzare o fare astrazioni, ma per accendere i riflettori sulle esigenze disconosciute di una risorsa ineludibile per la società, sulla necessità di interventi che le consentano di adempiere al suo ruolo sociale senza avere sempre il fiato corto e, aggiunge mons. Manto, “su quanto molte associazioni e realtà già fanno per la famiglia. Piccole gocce in un mare che però, tutte insieme, diventano un torrente e magari domani un fiume”.

Fare rete, insomma, “per condividere buone pratiche e far nascere sinergie”.

Rapporti tra generazioni, scuola, educazione, bullismo, giovani e futuro, lavoro, welfare, fisco, denatalità, accoglienza immigrati, ambiente: si parlerà di tutto questo e la parola d’ordine è concretezza. Un orizzonte all’interno del quale si inscrive l’incontro in programma il 5 ottobre in Campidoglio con le istituzioni locali sulle politiche comunali a sostegno della famiglia. Come pure la terza edizione del premio “Aziende family friendly” istituito dal Forum con il patrocinio dell’Ucid per valorizzare le imprese che attivano progetti volti a incentivare la conciliazione tra lavoro e famiglia.

Meta ultima il perdono. Ogni giornata si chiuderà con un momento di adorazione eucaristica e di preghiera in alcune chiese parrocchiali cittadine per fermarsi, riflettere e prepararsi al gran finale.

“Meta ultima – chiosa mons. Manto –  è il perdono di cui la famiglia è una delle icone più significative.

Vivere insieme stabilmente nell’amore richiede pazienza, perdono, voglia di ricominciare ogni giorno”. Per questo sabato 8 ottobre si svolgerà la “Festa del perdono in famiglia” con quattro laboratori tematici, il passaggio della Porta santa nella basilica di san Paolo fuori le Mura e la celebrazione della Messa conclusiva presieduta dal card. Vallini.

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