Diocesi: Bolzano-Bressanone, due giovani migranti nigeriani vestono sacerdote novello

Sono stati due giovani migranti a vestire Peter Kočevar, sacerdote novello ordinato ieri pomeriggio insieme a Michael Lezuo nelle cattedrale di Bressanone da mons. Ivo Muser. Gabriel e Iredia, questi i loro nomi, sono entrambi originari della Nigeria. Entrambi sono arrivati in Italia “sulla barca”. Per due anni sono stati ospiti di un centro di accoglienza a Bolzano, in attesa che venisse accolta la loro domanda di asilo. Da gennaio di quest’anno vivono a San Candido. E proprio nel paese della val Pusteria hanno conosciuto Peter Kočevar, che ha svolto l’anno di servizio diaconale a Dobbiaco e San Candido. Con Peter si sono preparati per ricevere il battesimo e, ieri pomeriggio, sono stati loro, emozionati e felici, che nel battesimo hanno vestito la veste bianca, ad aiutare Peter, novello sacerdote, ad indossare la sua casula bianca. Emozionato e felice anche il seminarista Matthias Kuppelwieser, che insieme al parroco di Appiano, don Christian Pallhuber, ha “vestito” Michael Lezuo. 
Nella sua omelia, il vescovo Muser ha invitato i novelli sacerdoti ad essere “testimoni sacramentali”. “Non abbiamo bisogno di funzionari – ha sottolineato il vescovo di Bolzano-Bressanone -. Tenete a Cristo come al tesoro più prezioso della vostra vita e tramandate con generosità, con umiltà e con profondo rispetto ciò che non vi appartiene, ma che vi viene affidato con l’ordinazione”. Nel duomo gremito di fedeli – molti dei quali provenienti da Brezice (Slovenia), paese natale di Peter Kočevar – il vescovo Muser ha augurato ai due sacerdoti novelli di fare tesoro del significato del nome di san Giovanni (di cui ieri la Chiesa ha festeggiato la natività): “Giovanni significa Dio è misericordioso, Dio ha donato la sua grazia. Possa questo nome arrivare a voi, caro Peter e caro Michael, e attraverso di voi alla nostra Chiesa locale e alle persone per cui voi oggi siete ordinati sacerdoti”.

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