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Bosnia-Erzegovina: Sarajevo, Consiglio diocesano giovani orienta le attività “per aiutare a trovare lavoro”

Il Consiglio diocesano dei giovani di Sarajevo ha deciso di orientare le proprie attività future “per aiutare i giovani a trovare lavoro, attraverso un programma di formazione e riqualificazione che li abiliti a rispondere alle esigenze del mercato del lavoro” in modo che possano “trovare il proprio posto entro i confini della Bosnia-Erzegovina”. Lo si legge in un comunicato pubblicato oggi sul sito del “Centro diocesano di pastorale giovanile Giovanni Paolo II” di Sarajevo che riferisce della “Seconda sessione ordinaria del Consiglio” che si è svolta il 20 ottobre scorso presso il Centro, alla presenza del card. Vinko Pulijc. Il Consiglio continuerà inoltre il suo lavoro di “formazione alla protezione dei bambini” e porterà avanti le iniziative per “giovani provenienti da altre parti dell’arcidiocesi”. Nella Messa, il cardinale ha “sottolineato la necessità che l’essere umano si apra alla Parola di Dio, che salvaguarda il cuore dalla durezza e dalla giustificazione del peccato, e incoraggia lo sviluppo di doni, lo sviluppo personale e la costruzione della comunità”. Pulijc ha anche invitato i membri del Consiglio a “esser pronti ad accettare la croce e con pazienza seguire Cristo”, perché “chi non è disposto a sacrificarsi non può essere costruttore del futuro e in particolare del Centro giovanile” di Sarajevo che festeggia 10 anni di esistenza e che deve “continuare a essere un punto di riferimento per incoraggiare i giovani ad assumersi le proprie responsabilità per il futuro”.

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