Editoria: Mattarella, “presidio di libertà e di diritti, elemento indispensabile per la nostra democrazia”

(Foto Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Vi è una grande varietà, ma quello che accomuna tutte le case editrici è essere davvero un presidio di libertà e di promozione di cultura, di promozione dei diritti. È una indispensabile condizione per qualunque Paese. E per il nostro è curato in maniera attenta dalle case editrici. Questo presidio di libertà e di diritti, che attraverso i libri si esplica e si realizza, è davvero un elemento indispensabile per la nostra democrazia”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo la Quirinale una delegazione dell’Associazione italiana editori. Il Capo dello Stato ha tributato un omaggio agli “oltre 5mila editori, grandi e piccoli” attivi in Italia; e ha sottolineato come siano “significativi” i numeri che parlando di “oltre 70mila novità ogni anno” e “160 milioni di libri acquistati in un anno, anche se auspicabilmente in crescita, seppure purtroppo con difformità tra le Regioni e le aree del nostro Paese, che speriamo vengano superate per equipararsi tutte quante al massimo”. “Sono numeri di estremo, di grandissimo significato, che dimostra che gli editori sono elemento di trasmissione di cultura, di crescita, sotto diversi profili: economico – naturalmente, anche – ma sociale e culturale”. Mattarella ha poi ricordato che con l’iniziativa “Io leggo perché” in questi nove anni sono “state raggiunte 2.500 scuole” e sono “stati donati centinaia di migliaia di libri alle biblioteche scolastiche”: “È un grande contributo – ha commentato – non soltanto alla funzionalità, all’efficienza, alla possibilità di approfondimento delle scuole, ma anche alla esortazione ad avvicinarsi ai libri sempre di più”. “L’editoria raffigura, esprime la libertà di espressione; postula la difesa del diritto d’autore”, ha proseguito il presidente, evidenziando poi l’importanza “della vicinanza e del sostegno da parte delle istituzioni nella consapevolezza di quanto sia importante per il tessuto del nostro Paese – del suo tessuto civile, sociale, democratico, culturale – la diffusione del libro”.

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