“Speriamo che la storia non ritorni indietro” perché “il sonno della memoria fa rinascere mostri”. Così monsignor Virgili Bercea, vescovo della diocesi rumena di Oradia a margine dei lavori della terza edizione della “Cattedra dell’accoglienza” ideata per promuovere la cultura della solidarietà e l’arte dell’incontro e del dialogo. La manifestazione, ospitata negli spazi di Fraterna Domus di Sacrofano vicino Roma, è dedicata alla “Speranza e accoglienza, per un futuro planetario fraterno” di cui si discute fino al prossimo 28 marzo. “Noi – ha aggiunto il vescovo – abbiamo vissuto sotto l’influsso dell’Unione sovietica, eravamo dietro la Cortina di ferro e sappiamo cosa significa, sappiamo che i russi sono riusciti a trasformare la nostra Romania in una grande carcere da cui nessuno poteva uscire: gli intellettuali della Romania furono tutti incarcerati, la Chiesa greco – cattolica fu messa fuorilegge, i vescovi, i sacerdoti, i laici furono arrestati”. “Abbiamo vissuto dei tempi molto bui e speriamo che non ritornino mai più nella nostra vita”, ha continuato il vescovo raccontando che “come Chiesa cattolica ci siamo impegnati molto per il Giubileo cercando di dare a tutti il dono della speranza che l’anno giubilare cerca di dare a tutti”. Sono tanti i pellegrinaggi “che le diocesi stanno organizzando anche a Roma per i diversi giubilei”, ha concluso.