
“Anche nell’umana fragilità Francesco ci mostra quel volto di Chiesa estroversa e ospedale da campo di cui spesso ci parla”. In un’intervista al Sir il card. Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero per le cause dei santi, si sofferma sui gesti del Papa durante il periodo di ricovero. “Un rischio nella malattia – spiega – è quello di spingere a ripiegarsi su se stessi”. E invece, ricorda, “quando prima della recita del Rosario, la sera del 6 marzo scorso, udii la sua voce che ci diceva: ‘Vi accompagno da qui’, rimasi molto pensoso: noi lo accompagnavamo con la preghiera e intanto lui accompagnava noi”. Per Semeraro, la fragilità non indebolisce l’autorevolezza del ministero petrino: “Quando sono debole, è allora che sono forte. È un principio che vale anche per il ministero petrino”.