Don Luigi Giussani: Prosperi (Comunione e Liberazione), “il suo carisma è riscoprire l’incontro con Cristo dentro la Chiesa”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

A vent’anni dalla morte di mons. Luigi Giussani, avvenuta a Milano il 22 febbraio 2005, qual è la sua più grande eredità? Annamaria Braccini, giornalista della diocesi di Milano, lo chiede a Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione e riconfermato da Papa Francesco, proprio in questi giorni, per un secondo mandato quinquennale. “Don Giussani ha sempre affermato che non aveva mai avuto intenzione di ‘fondare’ qualcosa di nuovo, ma che il suo unico interesse era vivere e comunicare ‘la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali e basta’”. Un carisma che continua? “Il carisma che gli è stato donato, e che la Chiesa ha autorevolmente riconosciuto, è stato anzitutto quello di riscoprire l’incontro con Cristo, presente dentro la Chiesa, come risposta alle domande strutturali del cuore dell’uomo, e di condividerlo con tutti coloro con i quali entrava in contatto. Questa è la sua eredità: il carisma che il Signore ha donato attraverso lui a tutta la Chiesa. Il movimento di Comunione e liberazione è chiamato a custodire e valorizzare questo carisma, come ci è stato chiesto da Papa Francesco”. Qui il servizio.

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