Durante la settimana di lutto dichiarata domenica a Villach dopo l’attentato che sabato ha causato la morte di un ragazzo di 14 anni e il ferimento in maniera grave di altre 5 persone, le parrocchie e la città si adoperano per aiutare la popolazione con la preghiera e l’ascolto: servizi di assistenza pastorale sono disponibili nelle chiese protestanti e cattoliche, nonché nella scuola del giovane ucciso. Caritas Carinzia offre consulenza via internet e telefonica. Momento centrale delle commemorazioni sarà, domani, una processione e una celebrazione ecumenica con il vescovo diocesano, mons. Josef Marketz e il sovrintendente protestante Manfred Sauer, a partire dalle 18. Sarà attraversato il centro della cittadina passando per il luogo dell’attentato. Risuoneranno tutte le campane della diocesi di Gurk-Klagenfurt. Successivamente, una marcia silenziosa attraverserà la piazza principale, al suono della grande “campana della pace” della chiesa parrocchiale principale della città, St. Jakob, dove si terrà la celebrazione ecumenica. Don Richard Pirker, parroco di St. Jakob, che insegna nella scuola dello studente quattordicenne ucciso nell’attentato, stamane ha tenuto una breve cerimonia commemorativa con gli studenti, la maggior parte dei quali conosceva la vittima. “Ci siamo riuniti attorno a una luce, li ho invitati a pregare insieme e poi abbiamo cercato di elaborare quanto era successo”, ha spiegato Pirker che ha evidenziato come i ragazzi siano profondamente scioccati “perché sentono che la loro sicurezza è minacciata”. Anche mons. Franz Lackner, arcivescovo di Salisburgo e presidente della Conferenza episcopale austriaca, chiede coesione sociale contro il “terrore senza Dio” in seguito dell’attentato di Villach, giunto pochi giorni dopo quello di Monaco di Baviera: “Le notizie da Villach mi sconvolgono profondamente. Di fronte a una barbarie così abominevole contro i più indifesi, siamo senza parole”.