
(Strasburgo) “Accetto con gratitudine, ma soprattutto con immensa responsabilità, la decisione del Parlamento europeo di assegnare il Premio Sakharov a me e all’instancabile leader María Corina Machado”. Edmundo González Urrutia, Presidente eletto del venezuela al quale l’autocrate Maduro ha negato la cvittoria elettorale dello scorso 28 luglio, è intervenuto al Parlamento europeo ritirando il riconoscimento per la lotta condotta per libertà e democrazia nel suo Paese. María Corina Machado ha poi rivolto un discorso da remoto, mentre era rappresentata in emiciclo dalla figlia Anna. Questo premio mi impegna anche verso la memoria di coloro che mi hanno preceduto nel riceverla. Mi riferisco a leader illustri come Nelson Mandela, Alexander Dubcek, Alekséi Navalni o i dissidenti cubani Oswaldo Payá e Guillermo Fariñas, oltre a molti dei nostri compagni combattenti in Venezuela. E, naturalmente, la persona che ispira e dà il nome a questo premio: il fisico e premio Nobel per la pace, Andrei Sakharov”. González Urrutia ha subito richiamato l’impegno di tutto il popolo venezuelano, “impegnato nella coraggiosa lotta per ripristinare la libertà e la democrazia in Venezuela”. Il dittatore Maduro ha però deciso di ignorare la volontà popolare espressa con il voto di fine luglio. “Ciò non ci ha colto di sorpresa. Come venezuelani, sappiamo chi abbiamo di fronte. Siamo di fronte a un regime che mina gravemente i diritti umani, le istituzioni democratiche e il sistema delle libertà civili. In definitiva, si tratta di uno stato autocratico che cerca di costringerci ad agire contro ciò che la nostra coscienza ci dice di fare”.