Atti vandalici in sedi scout: Agesci, “le strutture devastate non chiuderanno”. Incontro col prefetto di Catania

“La sequenza di incendi, furti e devastazioni ai danni di alcune sedi e basi scout dell’Agesci (a Marsala, Mineo, Ramacca, Belpasso, Noto e, appena due giorni fa, nella base di Fondo Micciulla, a Palermo) non farà venir meno l’impegno dei capi siciliani nel continuare a promuovere l’educazione dei giovani attraverso l’originale proposta del metodo scout in tutti i territori dell’Isola”. Lo riporta il documento condiviso dai capi dell’Agesci Sicilia riuniti a Caltagirone (Ct) che, “in attesa che l’autorità giudiziaria faccia luce sulle responsabilità relative ai recenti episodi”, esprimono conforto per “l’abbraccio corale della nostra associazione, delle istituzioni locali, della Chiesa siciliana e di innumerevoli realtà del nostro Paese”. Un abbraccio che “ripaghiamo rinnovando il nostro impegno a favore dell’educazione, della legalità, dell’annuncio evangelico di costruzione di un mondo migliore”. I responsabili regionali dell’Agesci, Marilena Galletta e Giulio Campo, indicano la strada da seguire dopo gli episodi delle scorse settimane: “Una strada frutto dell’unica risposta possibile da parte di un’associazione come la nostra, quella dell’educazione dei ragazzi in tutti i territori in cui operiamo, nessuno escluso”. Una risposta condivisa dall’intera associazione rappresentata a Caltagirone dal suo presidente nazionale, Vincenzo Piccolo: “Dobbiamo continuare a investire nella proposta educativa dello Scautismo e dobbiamo offrire ai ragazzi e ai capi dei gruppi che hanno subito danneggiamenti e intimidazioni tutti gli strumenti, anche economici, per riprendere al più presto le attività”. Ricordando che “la nostra associazione ha istituito il fondo ‘#piubellediprima’ per riparare danni e acquistare nuovo materiale per tutte quelle attività tipiche di un gruppo scout”, Piccolo evidenzia che “le strutture devastate non chiuderanno ma ospiteranno nuove opportunità educative, per i ragazzi dell’Agesci e per i territori in cui ricadono”. Anche il prefetto di Catania, Claudio Sammartino, ha ricevuto i responsabili regionali e il presidente nazionale dell’Agesci oltre ai capi del gruppo di Ramacca, che gestiscono una delle basi vandalizzate: “Si lavora per accertare matrice e responsabilità degli episodi – ha confermato – e le istituzioni spronano l’Agesci a proseguire nella propria insostituibile azione educativa. I gruppi scout sono veri presidi di legalità sul territori e saranno sempre sostenuti; quando il gruppo di Ramacca sarà pronto a riaprire la struttura in questo momento ferita e inagibile, sarò presente per riaffermare che certe azioni non pagano mentre investire nell’educazione dei giovani resta un impegno di tutti, scout e istituzioni”.

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