Servizi sociali: Istat, anche nel 2017 in crescita la spesa dei Comuni (+2,5% sull’anno precedente). In totale circa 7 miliardi e 234 milioni di euro (0,41% del Pil)

Nel 2017, la spesa dei Comuni per i servizi sociali, al netto del contributo degli utenti e del Servizio sanitario nazionale, ammonta a circa 7 miliardi 234 milioni di euro, corrispondenti allo 0,41% del Pil nazionale. La spesa è aumentata del 2,5% sul 2016 (circa 177 milioni di euro). Lo comunica oggi l’Istat diffondendo il report “La spesa dei Comuni per i servizi sociali” con i dati provvisori per il 2017.
“In termini pro capite – rileva l’Istat –, le risorse destinate alla rete territoriale di interventi e servizi sociali sono passate da 116 a 119 euro per abitante. Prosegue dunque la ripresa iniziata nel 2014, che ha riportato gradualmente la spesa sociale a livelli precedenti al declino registrato nel triennio 2011-2013”.
Stando ai dati diffusi, i principali destinatari della spesa sociale dei Comuni per l’anno 2017 sono famiglie e minori, anziani e persone con disabilità che assorbono l’82% delle risorse impegnate. La spesa rimanente è dedicata per il 7,4% all’area povertà e disagio adulti, il 4,8% ai servizi per immigrati, rom, sinti e caminanti, in minima parte (0,3%) a interventi per le dipendenze da alcol e droga e il rimanente 5,5% alle attività generali e a una multiutenza (sportelli tematici, segretariato sociale, ecc.).
“L’offerta dei servizi socio-assistenziali – si legge nel report – si caratterizza per un evidente divario fra Nord e Sud del Paese: più della metà della spesa è concentrata al Nord, dove risiede circa il 46% della popolazione, il restante 44% delle risorse è ripartito in misura variabile tra Centro e Mezzogiorno. I Comuni del Sud, dove risiede il 23% della popolazione italiana, erogano l’11% della spesa per i servizi sociali”.
In termini pro capite, la spesa sociale del Sud rimane molto inferiore rispetto al resto dell’Italia: si tratta di 58 euro annui contro valori che superano i 115 in tutte le altre ripartizioni, toccando il massimo nel Nord-est con 172 euro.
Dal report emerge che più di un terzo della spesa totale (38,2%) è indirizzata a famiglie con figli e minori. Inoltre, dal 2016 al 2017 è ulteriormente aumentata la spesa dei Comuni rivolta ai disabili (+4,1%) e agli anziani (+4,7%). In lieve diminuzione, invece, le risorse per il contrasto a povertà e disagio adulti (-5,6% tra il 2010 e il 2017). Nel 2017, poco più di mille Comuni, pari al 13,2% del totale, hanno sostenuto una spesa per i centri antiviolenza che ammonta complessivamente a circa 4,2 milioni di euro. Infine, risulta in aumento ma ancora marginale la spesa per i servizi agli immigrati (4,8%): per il supporto e l’inclusione sociale sono stati spesi nel 2017 circa 348 milioni di euro.

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