Giorno del ricordo: parroco de La Loggia (To) appende un nuovo cartello alla porta della chiesa. “Le vittime delle foibe qui vivono”

“Dimenticare qualcuno… è uccidere ancora”. Spiega così don Ruggero Marini, parroco di San Giacomo a La Loggia (To), il secondo cartello che lui stesso ha appeso oggi al portone della sua chiesa con scritto: “Zrtve vrtac (vittime delle foibe). Qui vivono perché ricordate!!”. Un altro gesto forte dopo la scritta “Juden hier! Qui abita un ebreo, Gesù” che sempre don Ruggero aveva apposto sulla porta qualche giorno fa (e che continua ad essere appeso).
Don Marini ha voluto ricordare così le vittime delle foibe che proprio oggi vengono celebrate in tutta Italia. “Così come il dovere di mantenere la memoria per quello che è successo durante il nazismo – dice -, le nostre coscienze devono tenere alta l’attenzione per le vittime delle foibe. Perché la chiesa è casa di tutti. Così ho deciso di lanciare questo nuovo messaggio, che non sia solo rivolto ai miei parrocchiani, ma travalichi i confini di un piccolo paese come La Loggia”.
Dopo il primo cartello contro l’antisemitismo, la sede Caritas collocata negli stessi locali parrocchiali era stata devastata in una raid notturno. In quell’occasione don Marini aveva commentato: “È nostro compito non enfatizzare nulla, ma occorre anche non sottovalutare alcuna ipotesi. Potevano prendersela con me e non con la mia comunità. E poi, se quanto accaduto è davvero una sorta di vendetta per le mie posizioni dopo gli episodi antisemiti, sarebbe davvero un atto di vigliaccheria”. Spiegando le motivazioni del primo cartello, il sacerdote aveva poi detto: “Bisogna avere il coraggio di ricordare e testimoniare apertamente. Metterci la faccia, insomma”. Adesso, quindi, anche un testimonianza per le foibe.

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