Università cattolica: mons. Giuliodori (assistente ecclesiastico), “le questioni che segnano la convivenza umana interpellano la visione religiosa della storia”

foto SIR/Marco Calvarese

“La teologia non può restare indifferente di fronte a quanto sta avvenendo in ambito culturale e sociale. Molte questioni che segnano la convivenza umana, dallo sviluppo vorticoso delle nuove tecnologie, alle nuove e inedite sfide ambientali, al fenomeno delle migrazioni con tutte le sue implicazioni sociali e culturali, interpellano la visione religiosa della storia e alimentano la domanda su Dio e la sua opera di salvezza”. Lo ha affermato, oggi pomeriggio, mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università cattolica del Sacro Cuore, intervenendo al Seminario di studio dei docenti di Teologia e degli assistenti pastorali, che si è aperto oggi pomeriggio a Matera e ha per tema “La Terza Missione dell’Università: cultura, società, futuro. Pensare e vivere l’Università Cattolica in ‘uscita missionaria’ (Christus Vivit 222)”.  “I nuovi scenari – ha evidenziato il presule – richiedono ai teologi un coraggioso sforzo di rinnovamento nei linguaggi e nei paradigmi con cui leggere e narrare il Mistero della salvezza. Su questo Mistero l’uomo moderno non ha smesso di interrogarsi, ma lo fa con sensibilità e forme certamente nuove a cui non si può rispondere con schemi e formule del passato. Lo ha posto molto bene in evidenza Papa Francesco già nel proemio della Costituzione apostolica Veritatis gaudium, ma anche di recente nell’intervento fatto alla Facoltà teologica di Napoli dove ha rimarcato la necessità di avviare processi generatori di autentico rinnovamento nell’ambito della riflessione teologica, che deve avvenire nella storia e nella concretezza dei problemi che le persone sperimentano sulla propria pelle, spesso in modo drammatico”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia