This content is available in English

Russia: elezioni locali, a Mosca forte ridimensionamento del partito di Putin. Denunce di brogli e violenze

Alla Duma di Mosca crolla da 40 a 26 il numero dei rappresentanti legati a Russia Unita, il partito che sostiene il presidente Vladimir Putin. È la notizia principale riguardo alle elezioni locali che ieri si sono svolte in numerose regioni della Russia. Per i partiti dell’opposizione, Mosca segna il passo, soprattutto guardando alle elezioni per il rinnovo alla Duma federale previste nel 2021. Russia Unita avrà comunque la maggioranza dei 45 seggi del parlamento di Mosca, mentre ha raccolto il 70% dei consensi nella totalità delle elezioni locali. Oggi però esultano gli oppositori che in campagna elettorale si erano coalizzati attorno all’appello al “voto intelligente”: per contrastare Russia Unita ed evitare la dispersione dei voti, avevano invitato in campagna elettorale a votare a favore di candidati dell’opposizione con la più alta possibilità di vittoria, a prescindere dal partito. Non mancano oggi, da parte di esponenti e militanti dell’opposizione, denunce di scorrettezze e brogli: dal rifiuto delle autorità elettorali di registrare alcuni candidati – e che aveva portato a manifestazioni di protesta e violenti scontri a Mosca –; al fatto che Russia Unita abbia “nascosto il nome del partito nelle schede” e usato “risorse amministrative” per la propria campagna elettorale, alle “falsificazione dei risultati” o addirittura violenze (a San Pietroburgo). “Abbiamo vinto”, ha scritto il leader dell’opposizione Alekseij Navalniy oggi sul suo blog, commentando i risultati. Russia Unita dichiara vittoria perché, secondo il portavoce del presidente Putin, Dmitry Peskov, “il partito continua a dimostrare la sua leadership politica nel Paese”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia