Rome Half Marathon Via Pacis: Sánchez de Toca (Athletica Vaticana), “collaborazione esemplare tra confessioni religiose”. “Sogno Comitato olimpico vaticano”

“Questa terza edizione della via Pacis è un percorso che unisce in un itinerario alcuni dei principali luoghi di culto della città di Roma, ispirandosi al pellegrinaggio delle sette chiese – pellegrinaggio è pregare con i piedi – declinato però secondo la realtà della Roma di oggi: una sorta di sette chiese rivisitate attraverso la corsa”. Mons. Melchor Sánchez de Toca y Alameda, sottosegretario del Pontificio Consiglio della cultura e presidente di Athletica Vaticana, sintetizza così al Sir il senso della Rome Half Marathon Via Pacis, la mezza maratona interreligiosa che si terrà domenica 22 settembre nella capitale. Nella preparazione della corsa, aggiunge, “le principali confessioni religiose presenti a Roma hanno avviato un percorso di collaborazione che mi sembra esemplare. Come dice il card. Gianfranco Ravasi, la collaborazione tra istituzioni cittadine, comunità di fede e mondo sportivo è sicuramente un modello da esportare in tutto il mondo”. E c’è una novità: per la prima volta “compare tra gli organizzatori Athletica Vaticana, la prima associazione sportiva costituitasi in Vaticano, che subentra al Pontificio Consiglio della cultura in modo da rendere più omogeneo l’assetto istituzionale insieme a Roma Capitale e alla Federazione italiana di atletica leggera. Grazie ad un accordo con il Coni – spiega il presidente dei runner del Papa -, siamo affiliati alla Fidal, ma è in embrione la Fidal vaticana se la Federazione internazionale ci accoglierà e poi forse in prospettiva – il percorso è lungo ma sognare è bello – un comitato olimpico oltre Tevere, in miniatura e sempre con questa natura simbolica”. “Porteremo in campo – assicura – non solo un bel gruppo di atleti che affronteranno la competitiva di 21 km, ma anche un nutrito gruppo di partecipanti alla non competitiva: appartenenti alla Gendarmeria e alla Guardia svizzera; alla Segreteria di Stato e al Governatorato; oltre a una rappresentanza di atlete del team protestante di Wittemberg, migranti accolti dalla cooperativa Auxilium e persone con disabilità psichiche. Ma per la 5 km vorremmo portare a correre anche le parrocchie”.

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