Papa nelle isole Maurizio: messa a Port Louis, “non lasciamoci rubare il volto giovane della Chiesa e della società!”. No a “mercanti di morte”

“Non lasciamoci rubare il volto giovane della Chiesa e della società! Non permettiamo ai mercanti di morte di rubare le primizie di questa terra!”. È l’appello centrale dell’omelia del Papa, durante la Messa a Port Louis. “I nostri giovani e quanti come loro sentono di non avere voce perché sono immersi nella precarietà”, la denuncia di Francesco: “Padre Laval li inviterebbe a far risuonare l’annuncio di Isaia: ‘Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme’”. “Anche quando ciò che ci circonda può sembrare senza soluzione, la speranza in Gesù ci chiede di recuperare la certezza del trionfo di Dio non solo al di là della storia ma anche nella trama nascosta delle piccole storie che si intrecciano e che ci vedono protagonisti della vittoria di Colui che ci ha donato il Regno”, ha assicurato il Papa: “Per vivere il Vangelo, non possiamo aspettare che tutto intorno a noi sia favorevole, perché spesso le ambizioni del potere e gli interessi mondani giocano contro di noi”. Poi la citazione di San Giovanni Paolo II: “È alienata la società che, nelle sue forme di organizzazione sociale, di produzione e di consumo, rende più difficile la realizzazione del dono di sé e il costituirsi della solidarietà interumana”. “In una società così diventa difficile vivere le Beatitudini; può persino diventare qualcosa di malvisto, sospettato, ridicolizzato”, ha ammesso il Papa: “È vero, ma non possiamo lasciarci vincere dallo scoraggiamento”.

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