Nuovo governo: Decaro (Anci), “aprire subito un confronto serrato su agenda urbana per le città e contrasto a spopolamento piccoli Comuni”

“Mi dispiace per i ministri appena incaricati, ma devo avvertirli che noi non perderemo tempo: chiederemo subito al nuovo governo di aprire un confronto serrato per una programmazione vera, di lungo periodo: una agenda urbana per le città e l’agenda del controesodo per contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni”. Lo ha affermato Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’associazione nazionale dei Comuni, intervenendo all’assemblea di Anci giovani amministratori, “Manteniamo le promesse”, in corso oggi e domani a Olbia.
Per il presidente dell’Anci, “serve un investimento concreto e strutturale sulla digitalizzazione e sulla semplificazione dei nostri enti perché non possiamo continuare a parlare di futuro senza avere gli strumenti e le parole per farlo. È come scrivere un libro senza conoscere l’alfabeto. Serve un nuovo protagonismo dei Comuni”.
Ad una platea di giovani sindaci, assessori e consiglieri comunali under 35, Decaro ha chiesto: “Quante volte avete sentito parlare male dei politici, dei loro privilegi da casta? Oggi che sedete tra i banchi delle giunte e dei consigli comunali, vi sentite privilegiati? Vi sentite privilegiati lavorando per tante ore al giorno con una indennità irrisoria, un’attività che nei piccoli Comuni si traduce in volontariato? Vi sentite privilegiati quando incontrate per le strade dei vostri paesi e delle vostre città i cittadini che vi chiedono di risolvere le questioni più disparate e più disperate e non avete le risorse per affrontarle? Non credo proprio”. “Anzi – ha proseguito – con questa esperienza di dedizione alla vostra comunità, probabilmente state comprendendo qual è davvero il nostro ruolo, qual è il lavoro di un amministratore locale, quali e quanti sono i nostri doveri. E quale onore sia sedere in quelle aule. Aule che con la casta e i suoi privilegi non hanno niente a che vedere, ma che ci offrono il grande privilegio di servire le nostre comunità, i nostri concittadini”.
Al termine dei lavori, i giovani amministratori hanno firmato il “Manifesto per una Italia sostenibile” che individua dieci azioni concrete, formulate proprio da sindaci e assessori under 35.

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