Papa in Mozambico: visita in privato alla Casa Matteo 25, in dono l’effige della “Madonna delle lacrime”

(Foto Vatican Media/SIR)

Al termine dell’incontro con il clero, nella cattedrale di Maputo, il Papa si è trasferito alla Casa Matteo 25, distante circa due chilometri e mezzo, per una visita in privato. L’Opera Matteo 25 è un’iniziativa della nunziatura apostolica in Mozambico in collaborazione con la Chiesa locale e circa 20 Congregazioni religiose, per assistere con pasti, servizi igienici e sanitari giovani e bambini di strada. Da oltre un anno, in diverse sedi, un nutrito gruppo di fedeli volontari dell’Opera Matteo 25 percorre ogni sera le strade di Maputo per offrire un pasto caldo e accoglienza a chi è più bisognoso.

Al termine della visita, il Papa ha offerto in dono ai presenti una riproduzione in gesso smaltato della “Madonna delle Lacrime”, venerata nella città siciliana di Siracusa fin dal 1953, in seguito ad un evento prodigioso avvenuto nella modesta camera da letto dei giovani coniugi Iannuso. È qui infatti che la signora Lucia trascorreva la sua difficile prima gravidanza, che le procurava anche l’abbassamento della vista. Disturbo che col trascorrere delle settimane si acuì a tal punto che nella notte del 29 agosto rimase completamente cieca. Aspettando il mattino col marito nel totale scoraggiamento, inaspettatamente verso le 8,30 non solo la vista tornò come prima, ma lo sguardo le balzò verso la pia riproduzione attaccata a capo del letto. Incredula e meravigliata, vide grosse lacrime scendere sul viso della Madonna, così che cominciò a gridare verso il marito: “La Madonnina piange”. La notizia si sparse velocemente in tutta Siracusa, così come la radio, i cinegiornali e la stampa ne diedero gran risalto in tutta Italia e nel mondo. Quel prodigioso miracolo suscitò enorme scalpore e in poche ore la casa dei coniugi Iannuso si trasformò in meta di pellegrinaggio, perché tutti volevano vedere piangere quel mezzo busto in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, che i giovani sposi avevano ricevuto come regalo di nozze. La lacrimazione si verificò, ad intervalli più o meno lunghi, sia all’interno che all’esterno della casa, dal 29 agosto fino al 1° settembre e molte furono le persone che videro con i propri occhi, toccarono con le proprie mani, raccolsero e assaggiarono la salsedine di quelle lacrime; mentre un cineamatore riprese uno dei momenti del prodigio. Quella di Siracusa, infatti, non solo è l’unica “lacrimazione” perfettamente documentata, ma la stessa commissione di medici e analisti incaricata dalla Curia arcivescovile riuscì a prelevare quel liquido mentre sgorgava dagli occhi della Madonna e, dopo averlo sottoposto all’analisi microscopica, il responso scientifico fu: “sono lacrime umane”.

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