Servizio civile: Comunità Papa Giovanni XXIII, 62 posti all’estero e 164 in Italia con esperienze in case di accoglienza, centri diurni, case famiglia

È stato pubblicato oggi il bando del servizio civile universale per selezionare ragazze e ragazzi che intendono svolgere attività di solidarietà e cooperazione: tutela dei diritti sociali, servizi alla persona, salvaguardia e tutela del patrimonio ambientale e culturale. Anche all’estero. C’è tempo fino alle ore 14 di giovedì 10 ottobre per candidarsi. Possono presentare domanda giovani italiani e stranieri con regolare permesso di soggiorno, di età compresa tra 18 e 28 anni, senza precedenti penali.
Tra le varie realtà dove è possibile svolgere il servizio c’è la Comunità Papa Giovanni XXIII che ha storicamente contribuito all’approvazione delle leggi per il servizio civile in Italia e all’estero. Quest’anno sono 164 in Italia e 62 all’estero i posti disponibili presso la Comunità diffusa in tutta Italia ed in 42 Paesi del mondo. Superare la malnutrizione in Zambia, offrire un tetto e un pasto a chi vive in strada in Kenya e Bolivia così come in Albania, integrare i disabili in Bangladesh e Sri Lanka, contribuire alla rimozione delle cause che creano ingiustizia a Ginevra presso le Nazioni Unite. Si tratta di vere esperienze di vita in case di accoglienza, centri diurni, case famiglia.
Un’importante novità di quest’anno è la modalità di presentazione delle candidature: la domanda sarà indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto esclusivamente attraverso la piattaforma Dol raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone. Per accedere ai servizi occorre possedere lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale sono disponibili tutte le informazioni su cosa è Spid, quali servizi offre e come si richiede.

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