Scienza: Unione europea, 621 milioni di euro per finanziare il lavoro di giovani ricercatori

(Bruxelles) “Se vogliamo rispondere alle sfide più difficili della nostra epoca e del nostro futuro, dobbiamo sostenere i ricercatori e lasciarli liberi di seguire la loro curiosità scientifica. È questa la forza delle sovvenzioni dell’Ue: un’opportunità per gli scienziati più brillanti di seguire le loro idee più audaci”. Carlos Moedas, commissario europeo per la ricerca, la scienza e l’innovazione, lo ha dichiarato nell’annunciare i risultati del bando 2019 relativo alle sovvenzioni di avviamento (starting grants) del Consiglio europeo della ricerca (Cer), che rientrano in Orizzonte 2020, il programma di ricerca e innovazione dell’Unione. Le sovvenzioni, per un valore complessivo di 621 milioni di euro, sono state assegnate a 408 scienziati a inizio carriera “per aiutarli a costituire le loro équipe e a condurre ricerche all’avanguardia in una vasta gamma di discipline, creando nel contempo circa 2.500 posti di lavoro per ricercatori post-dottorato, studenti di dottorato e altro personale”. Le ricerche riguarderanno diversi ambiti, “ad esempio si valuterà l’intensità, la frequenza e la distribuzione dei livelli del mare in Europa; si indagheranno le modalità con cui le imprese tecnologiche promuovono i propri prodotti e cercano la fiducia dei consumatori; e si sveleranno le capacità di sopravvivenza degli organismi unicellulari”.

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