Sanità: Roma, Enoc (Bambino Gesù) in visita alla Casa dell’accoglienza Unitalsi. Una “straordinaria rete di solidarietà”

“La collaborazione con Unitalsi si protrae da molto tempo e rappresenta un pilastro importante su cui poggiare l’accoglienza nel nostro Ospedale. Senza l’aiuto di associazioni come l’Unitalsi non sarebbe possibile per noi accogliere tanti bambini che vengono da fuori Regione e anche dall’estero”. Lo ha detto oggi a Roma la presidente dell’Ospedale Bambino Gesù, Mariella Enoc, in visita a Casa Bernadette, la prima struttura del Progetto dei Piccoli dell’Unitalsi, che prevede l’accoglienza e l’assistenza a famiglie che si trovano ad affrontare la degenza dei loro figli in strutture pediatriche specializzate lontane dalla loro città d’origine. Nato nel 2002, il Progetto dei Piccoli si è sviluppato riuscendo oggi a gestire dieci case di accoglienza e l’undicesima, Casa Amelia, è in fase di apertura. Le case sono dislocate sul territorio italiano: due a Roma (Casa Bernadette e Casa Sofia), cinque a Genova (Casa Angela, Edoardo, Massimo, Riccardo e Samuele), una a Padova (Casa Anna Margherita), una a Perugia (Casa Diletta) e una a Latina (Casa il Sicomoro). All’accoglienza nelle case si aggiunge anche un servizio di accompagnamento qualificato attraverso i volontari dell’associazione, grazie anche all’ausilio di mezzi attrezzati al trasporto di persone con disabilità, effettuato dalle sedi Unitalsi di Milano, Bologna, Firenze, Massa Carrara, Napoli e Palermo. Il Progetto dei Piccoli ha come obiettivo “la famiglia, l’essere vicino a quel nucleo familiare che molto spesso viene messo a dura prova davanti alla notizia di una grave malattia, ricevuta spesso lontano da casa e in situazioni economiche precarie”. Un “aiuto fondamentale per i bambini – ha spiegato Enoc -. Solo nell’ultimo anno sono state 4500 le famiglie di pazienti ricoverati che hanno trovato accoglienza alloggiativa grazie a questa straordinaria rete di solidarietà”.

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