Ecumenismo: Tveit (Wcc), “mettersi al servizio dei bisogni urgenti del mondo come migrazioni, populismo, estremismo religioso, crisi ambientale”

“Il nostro tempo presente è segnato da alcune sfide maggiori: le migrazioni, l’ascesa del populismo, l’estremismo religioso, la crisi ambientale – la lista potrebbe continuare. Vivendo e testimoniando l’amore trasformante di Cristo, i cristiani sono chiamati non solo a mettersi al servizio dei bisogni urgenti del mondo, ma anche a lavorare e pregare per la guarigione, la riconciliazione e la santificazione di ogni essere umano”. Lo afferma il rev. Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (Wcc), nel messaggio al XXVII Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa sul tema “Chiamati alla vita in Cristo. Nella chiesa, nel mondo, nel tempo presente” che si è aperto oggi a Bose per iniziativa della Comunità monastica unitamente alle Chiese ortodosse.
Con il tema “L’amore di Cristo conduce il mondo verso la riconciliazione e l’unità”, la prossima assemblea del Wcc, che si terrà a Karlsruhe, in Germania, nel 2021, “richiama l’attenzione – evidenzia Tveit – sulla realtà e l’obiettivo di essere co-operatori di Cristo in questo nostro tempo turbolento”.
“Il messaggio dei cristiani – sottolinea il segretario generale del Wcc – può essere davvero scomodo per il mondo. Eppure, i cristiani hanno la responsabilità di proclamare ad alta voce e profeticamente il messaggio del vangelo, che è un messaggio di amore, contro i peccati personali e collettivi, che si riflette sulle nostre vite, le nostre relazioni interpersonali e la nostra relazione con l’ambiente nella sua totalità”.

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