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Brexit: uscita senza accordo, indicazioni della Commissione su Irlanda e bilancio europeo. “Londra onori gli impegni”

Ci sono altri due capitoli delicati che rimangono aperti in caso di “no deal” messi in luce dalla Commissione europea in vista del 31 ottobre: Irlanda e bilancio Ue. “La Commissione e l’Irlanda continuano a collaborare, nel contesto della situazione specifica dell’isola d’Irlanda e del loro duplice obiettivo di preservare l’integrità del mercato interno evitando nel contempo una frontiera fisica, per individuare misure di emergenza per il periodo immediatamente successivo a un’uscita senza accordo e una soluzione più stabile per il futuro. La soluzione di salvaguardia prevista dall’accordo di recesso è l’unica soluzione individuata che consenta di salvaguardare l’accordo del Venerdì santo, di garantire il rispetto degli obblighi di diritto internazionale e di preservare l’integrità del mercato interno”. Sul bilancio resta l’obbligo per Londra di “onorare gli obblighi finanziari assunti dal Regno Unito in qualità di Stato membro”, pari a circa 40 miliardi di euro. Il documento varato a Bruxelles specifica che “il Regno Unito e i beneficiari britannici rimarranno ammissibili a partecipare ai programmi nel quadro del bilancio dell’Ue e a ricevere finanziamenti fino alla fine del 2020 se il Regno Unito accetta e soddisfa le condizioni già previste nel regolamento di emergenza del 2019, versa il suo contributo di bilancio per il 2020 e consente che siano effettuati gli audit e i controlli necessari”.

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