This content is available in English

Brexit: uscita senza accordo, allarme della Commissione Ue per trasporti, pesca e bilancio europeo

Commercio, trasporti, lavoro, diritti dei cittadini Ue nel Regno Unito, diritti dei britannici residenti nei 27: sono svariati i settori nei quali la Commissione europea, presieduta da Jean-Claude Juncker (nella foto), mette in guardia – con una “comunicazione” pubblicata oggi – imprese e cittadini rispetto al possibile recesso senza accordi di Londra. Fra l’altro la Commissione ha proposto “di mettere a disposizione il Fondo europeo di solidarietà e il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per sostenere le imprese, i lavoratori e gli Stati membri più colpiti a seguito di un’uscita ‘no deal’”. Queste proposte devono però essere approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio. La Commissione ricorda che “spetta ai singoli portatori di interessi prepararsi a ogni evenienza. Poiché l’uscita senza accordo resta uno degli esiti possibili”, l’esecutivo “raccomanda vivamente a tutti loro di approfittare dei tempi della proroga del termine di cui all’articolo 50 per fare il necessario per prepararsi al recesso del Regno Unito”. Adeguamenti tecnici a “specifiche misure di emergenza al fine di tenere conto della nuova tempistica prevista dall’articolo 50” (31 ottobre) riguardano tre settori principali: trasporti, attività di pesca, bilancio Ue.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo