Solidarietà: Unitalsi Sezione Sarda Nord, dal 6 all’8 settembre un weekend speciale per 22 ragazzi del Rifugio Gesù Bambino

Sono ventidue i bambini e ragazzi del Rifugio Gesù Bambino che prenderanno parte all’“Isola dei Tesori”, un weekend di divertimento e spensieratezza al mare che la Sezione Sarda Nord dell’Unitalsi ha organizzato presso il Soggiorno estivo Isola Rossa (Trinità d’Agultu e Vignola, in provincia di Sassari), dal 6 al 8 settembre.
L’iniziativa segue un periodo di intense attività presso la struttura Isola Rossa e “Monte Ortebene”, che nei mesi di luglio e agosto hanno visto la partecipazione di centinaia di ospiti, fra anziani, persone con disabilità, accompagnatori e volontari. Il Rifugio Gesù Bambino è una comunità protetta che opera nella città di Sassari a favore di orfani e minori in condizioni di disagio sociale.
“Vogliamo condividere con loro un fine settimana di festa e di vacanza al mare, con i nostri volontari ma anche con diversi simpatizzanti dell’Unitalsi che contribuiranno alla realizzazione dell’iniziativa – spiega Roberto Manca, presidente della Sezione Sarda Nord -. Per realizzare l’iniziativa abbiamo anche ricevuto il contributo economico del Rotary club Sassari e dell’Associazione culturale ‘Aristosseno’”.
“L’organizzazione è ormai pronta, i ventidue bambini, con le magliette gialle con la scritta l’‘L’Isola dei Tesori’, raggiungeranno con i volontari la nostra struttura all’Isola Rossa, nella quale, oltre alle attività al mare organizzate dai nostri volontari, trascorreremo una giornata di gioco nel parco acquatico ‘Acqua Fantasy Isola Rossa’, che ci sostiene e ci accoglierà nella giornata di sabato 7”, aggiunge Manca.
“Contiamo di trascorrere un fine settimana spensierato e festoso – conclude il presidente della Sezione Sarda Nord –. Ritengo sia un momento importante per la nostra associazione e per il nostro territorio. Ringrazio tutti, associazioni, volontari e simpatizzanti, che con il loro contributo hanno consentito la realizzazione di questa bella iniziativa. Ci stiamo già organizzando, muovendoci per tempo e grazie al contributo dell’Associazione culturale ‘Aristosseno’ per ripetere l’esperienza il prossimo anno, magari estendendo la durata del soggiorno ad un’intera settimana”.

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