Hong Kong: Carrie Lam risponde al video della Reuters, “mai presentato le dimissioni a Pechino”

“Era una conversazione privata che è stata diffusa al pubblico”. Si difende così la governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, ribadendo in conferenza stampa di non aver mai pensato di dimettersi. In un audio di 24 minuti registrato, la Lam avrebbe detto: “Aver causato questo enorme caos a Hong Kong è imperdonabile, se avessi scelta la prima cosa sarebbe lasciare”. Qualche ora dopo la pubblicazione dell’audio da parte di Reuters, Lam prova a correggerne il contenuto, spiegando in una conferenza stampa di “non aver mai presentato le dimissioni a Pechino” e di “poter guidare la sua squadra nella risoluzione del dilemma”. Nella ritrattazione, Lam definisce  l’episodio “inopportuno” e dice di essere “molto contrariata”, aggiungendo che Pechino crede ancora che Hong Kong “possa risolvere i disordini da sola” e che il suo obiettivo è riportare l’ordine e la stabilità. Intanto, ieri migliaia di studenti delle scuole superiori a Hong Kong sono scesi in piazza, nel primo giorno di scuola del nuovo anno accademico, a sostegno delle manifestazioni pro-democrazia che da settimane si succedono nella città. Secondo gli organizzatori, più di 10mila alunni della regione amministrativa speciale cinese si sono uniti alle proteste e in varie scuole sono state organizzati minuti di silenzio e catene umane. Fuori dai cancelli di scuole come La Salle College, i manifestanti – molti mascherati o vestiti con strumenti di protesta – hanno distribuito volantini e cantato slogan. Verso le 7.30 del mattino, i manifestanti hanno iniziato la loro azione di disobbedienza civile nelle stazioni della metropolitana, impedendo l’entrata alle porte di ingresso e premendo i pulsanti di arresto di emergenza all’interno delle carrozze. In molte stazioni, agenti di polizia – molti in tenuta anti-sommossa – hanno cercato di riportare la situazione alla normalità, con fermi e arresti. Nel corso del weekend di fuoco che si è vissuto ad Hong Kong, i manifestanti hanno danneggiato le sale di controllo delle stazioni, le telecamere a circuito chiuso, le macchine per l’emissione dei biglietti. In un post si fb, Carrie Lam ha ringraziato lo staff della metropolitana, dicendo che il danno alle stazioni da parte dei manifestanti è stato “uno spettacolo terribile da vedere”.

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