Diocesi: Caritas Terni, finanziamento Carit di 72mila euro a Emporio solidale. Nel 2018 vi hanno fatto acquisti 139 famiglie, 65 italiane e 74 straniere

L’aumento delle povertà, l’insorgere di nuovi modelli di marginalità sociale ed economica, che vede coinvolte sempre più famiglie costrette a vivere in solitudine il loro disagio, trova nel progetto “Due binari – Emporio della solidarietà di Terni”, presso il centro Caritas diocesano di Sant’Antonio, un valido strumento di sostegno ai bisogni primari e di contrasto alla fragilità sociale. L’Emporio solidale, opera segno della Caritas diocesana e dell’associazione di volontariato San Martino, ha avuto un contributo di 72mila euro dalla Fondazione Cassa di risparmio di Terni e Narni (Carit) per il periodo luglio 2019–giugno 2020. Il progetto si propone di dare supporto alle famiglie che si rivolgono ai Centri di ascolto delle Caritas parrocchiali e a quello della Caritas diocesana, con le quali si avvia un percorso di sostegno al fine di migliorare la loro contingente situazione economica. L’Emporio è punto di riferimento per molte persone in difficoltà che recandosi in quello che è un vero e proprio market possono acquistare con una scheda a punti beni di prima necessità. La tessera viene caricata in base a parametri variabili a seconda della tipologia e situazione complessiva a livello economico-fiscale e sociale dei nuclei familiari. Soddisfatto lo stato di bisogno, si inizia il percorso per la stesura del progetto personalizzato, predisposto con il supporto di un’assistente sociale e di un operatore di mediazione al lavoro che opereranno in rete con gli altri servizi territoriali, nonché con soggetti privati nell’ambito del contrasto alla povertà, con lo scopo di favorire inclusione sociale, orientamento e formazione professionale, l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate inoccupate o disoccupate. Nel 2018 hanno fatto acquisti solidali all’Emporio di Terni 553 persone, appartenenti a 139 nuclei familiari, di cui 65 italiani e 74 stranieri. Dei 553 utenti, 225 sono minori, 44 disabili. Sono state emesse 175 tessere, assegnate a 97 italiani e 78 stranieri. Distribuiti prodotti alimentari, come uova, pasta, latte, biscotti, e prodotti per l’igiene personale e della casa.

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