Dalla Chiesa: mons. Marcianò (ordinario militare), “la sua è stata una lezione straordinaria, che rivive nell’Arma dei Carabinieri”

“Quella del generale Dalla Chiesa è stata una lezione straordinaria, che rivive oggi nella straordinaria missione dell’Arma dei Carabinieri e di tanti uomini e donne delle Forze armate e Forze dell’ordine italiani. Una lezione che Palermo non solo ha imparato dal suo prefetto Dalla Chiesa ma nella quale la Palermo bella, pulita, onesta e ricca di creatività, lo ha appoggiato e lo ha pianto, quasi come un figlio della sua terra”. Queste le parole di mons. Santo Marcianò, ordinario militare, pronunciate oggi durante la messa celebrata a Palermo nel 37° anniversario dell’uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo. “Ricordare oggi Caro Alberto Dalla Chiesa qui a Palermo – ha evidenziato Marcianò – ha un profondo significato: questo militare del Nord, che ha servito l’Italia in diversi luoghi e situazioni e ha vissuto l’esperienza devastante della Seconda guerra mondiale e della Resistenza; questo stratega, capace di infliggere colpi decisivi nella lotta al terrorismo nell’Italia degli anni ’70; questo uomo di Stato, ideatore di metodologie e strutture importanti per la difesa e la pace, ha avuto con la Sicilia e con Palermo un legame particolare”. Mons. Marcianò ha sottolineato come “i mali contro cui operò Dalla Chiesa imprigionano la persona umana, affascinano con il mito di una liberazione illusoria da un supposto potere dello Stato, della morale, delle strutture educative e religiose, ma poi non fanno che rivendicare per sé un altro tipo di potere, perseguito con ogni mezzo, specie quelli più violenti, a danno della legalità, del senso delle Istituzioni, della pace e della concordia”. Una “lotta contro il male”, dunque, “contro il demonio che ‘possiede’ uomini che se ne lasciano imbrigliare o che, semplicemente, sono stati a questo avviati, dentro strutture familiari e sociali che ne hanno indirizzato la crescita, una lotta contro il demonio della cultura mafiosa, lotta ancora in atto oggi”. L’ordinario militare ha quindi ringraziato i tanti “uomini e donne di Palermo, del nostro sud, della nostra Italia, che oggi come ieri, sanno accogliere questa lezione di coraggio e dedizione e sanno riproporla con perseveranza e impegno, consapevoli che il demone del male grida e muore solo dinanzi al bene creduto e vissuto”. “La memoria viva del servitore dello Stato Carlo Alberto Dalla Chiesa – conclude mons. Marcianò – sia per tutti monito di verità e di carità. Porti chiarezza ai punti ancora oscuri di questa come di altre vicende che hanno sporcato e insanguinato l’Italia e infonda trasparenza, dedizione disinteressata e spirito di servizio nei cuori dei cittadini e degli uomini delle istituzioni”.

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