Festival Francescano: Bologna, domani padre Radcliffe parla del dialogo tra cristiani e non credenti

Sono diversi gli appuntamenti in programma domani a Bologna per la terza giornata del Festival Francescano. Apertura con l’antropologo Marco Aime, che descrive la “polis” del XXI secolo dove relazioni e rituali depositari di una memoria condivisa sono indeboliti; il colpo decisivo è arrivato dalla rete, con le sue comunità virtuali in cui velocità, tweet e like hanno sostituito qualità conversazione, amicizia (“Strade che si incrociano, vite che si incontrano”, ore 10, piazza Maggiore).
L’islamologo cristiano don Valentino Cottini e l’imam delle Comunità islamiche del Veneto Kamel Layachi affronteranno invece i temi trasversali del dialogo tra le due religioni: pace, giustizia e convivenza civile (“Dialoghi fraterni”, ore 11, Palazzo d’Accursio, Cappella Farnese).
Piazza Re Enzo ospiterà invece, dalle 11, “A ritrovar le storie”, uno spettacolo del Teatro dell’Orsa sul potere delle storie.
Nel pomeriggio, il domenicano Timothy Radcliffe cercherà di rispondere agli interrogativi: nel mondo di oggi è possibile instaurare un dialogo tra credenti e non credenti? Tra chi è fermo nella fede e chi diffida della Chiesa? Radcliffe mostrerà quanto il confronto tra cristiani e non credenti non sia solo necessario, ma possa essere fonte di gioia e fecondità per la Chiesa stessa. (“Il dialogo creativo: conversazioni tra cristiani e non credenti” ore 16, piazza Maggiore).
Parlando di intelligenza artificiale, cibernetica e nuove frontiere tecnologiche il teologo fra Paolo Benanti e il matematico Giuseppe O. Longo in un confronto per capire se l’uomo ancora in grado di trovare la bussola per orientare i propri passi (“Scienza vs etica”, modera Barbara Carfagna, ore 18, piazza Maggiore).

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