Diocesi: lettera ai giovani di mons. Pellegrini (Concordia-Pordenone), “per la Chiesa sono una risorsa”

“Con questa lettera pastorale ho voluto riscaldare il cuore della comunità cristiana intera, non solo dei sacerdoti, ma di quello che Papa Francesco chiama il popolo santo di Dio, fatto di preti e laici, religiosi e consacrate, consigli pastorali e animatori: tutti. Mi preme ricordare che per la Chiesa i giovani non sono un problema ma una risorsa”. Mons. Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone, apre oggi l’anno pastorale nel segno dei giovani cui ha dedicato la lettera “…E camminava con loro. Con i giovani per interpretare, riconoscere, scegliere”. Intervistato da Simonetta Venturin, direttrice del settimanale diocesano “Il popolo”, spiega alcuni elementi della scelta che mette al centro i giovani. “Mons. Giuseppe Pellegrini – scrive Venturin nell’introduzione all’intervista – ha più volte manifestato la sua passione per i giovani: l’ha manifestata collaborando alla organizzazione delle Gmg accanto a Giovanni Paolo II, la continua ora anche dedicando ad essi l’anno pastorale. I giovani sono al centro della sua lettera pastorale per il 2019-20. Una lettera corposa quanto inusuale nello stile, poiché giovane nella forma, nelle parole, con capitoli più classicamente pastorali che si chiudono, però, con una lettera rivolta direttamente ai giovani, destinatari di un impegno nuovo a cui invita tutta la chiesa diocesana”.
Rispondendo alle domande della direttrice, il vescovo afferma: “Tutti, anche io in prima persona, dobbiamo riprendere il coraggio e la passione di stare con i giovani, di ascoltarli. Per questo è significativo anche il tema scelto: i discepoli di Emmaus e di un Gesù che cammina con loro, si ferma con loro, non si impone ma si fa riconoscere. E i due cambiano strada e animo: da delusi ad annuncianti”.

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