Card. Newman: Steeves, “la santità è un modo di immaginarsi la realtà”

“Per Newman, la santità è un certo modo di immaginarsi la realtà”. Ad affermarlo è stato padre Nicolas Steeves, della Pontificia Università Gregoriana, intervenuto ieri sera alla conferenza dal titolo “John Henry Newman. Dall’ombra alla luce”, promossa dalla Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Roma in vista della canonizzazione del porporato inglese, in programma il 13 ottobre. “In Newman, l’immaginazione consente lo scambio virtuoso tra opere buone e santa disposizione del cuore”, ha spiegato il gesuita, definendo la santità secondo Newman “un nuovo modo di immaginarsi il mondo”. “La fede che porta alla santità – ha spiegato Steeves – è un nuovo modo di guardare sé e intorno a sé, è una nuova immaginazione” da cui deriva “la consapevolezza della propria miseria e della misericordia di Dio verso di noi”. Dell’itinerario spirituale di Newman ha parlato Fortunato Morrone, dell’Istituto teologico calabro, facendo notare che “lo strappo dalla sua amata chiesa anglicana è stato inevitabile, anche se doloroso. La sua è la passione pastorale di tutti gli evangelizzatori, prima e dopo il Concilio, che è stata rilanciata con urgenza dagli ultimi pontefici”, all’insegna di “un confronto serrato e apologetico con la cultura del proprio tempo, ma dall’interno del corpo della Chiesa”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori