Card. Newman: card. Ravasi, “l’Oratorio di San Filippo Neri era la sua casa”

“Considerava l’Oratorio di San Filippo Neri come la sua casa, la sua famiglia”. Così il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, durante una conferenza organizzato ieri sera a Roma, nella Chiesa Nuova, ha ricordato la figura del cardinale che verrà canonizzato il 13 ottobre dal Papa. Durante la serata promossa dalla Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Roma, dal titolo “John Henry Newman. Dall’ombra alla luce”, Ravasi ha rivelato di essere stato “sempre un po’ sorpreso dal fatto che Newman, abbracciando la fede cattolica, abbia scelto la Congregazione fondata da San Filippo Neri: per la sua caratura, ci si sarebbe potuti aspettare che sarebbe diventato, ad esempio, un gesuita. Quello che ha conquistato Newman, come ha rivelato lui stesso, è stata la dimensione dell’umiltà e della gioia umile di Filippo. E la sua solarità, che risultava affascinante per un uomo abituato a vivere nelle brume della Gran Gran Bretagna”. Come scrive Newman nella sua “Grammatica dell’assenso”, “esiste un assenso alla fede che non è soltanto affidato al rigore intellettuale”, ha spiegato Ravasi: “C’è anche una dimensione più simbolica, rappresentata dalla phrònesis, che dimostra come noi conosciamo non soltanto attraverso il canale alto e nobile della razionalità, della logica formale. La persona semplice può essere la sede di una conoscenza di fede, con un suo percorso e con un suo organo investigante”.

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