Ambiente: mons. Santoro (Taranto), “serve una conversione a livello di mentalità”

“Per un cambiamento reale nel rapporto con l’ambiente, serve una conversione a livello di mentalità”. Lo ha affermato l’arcivescovo della diocesi di Taranto, mons. Filippo Santoro, durante le iniziative per la 14ª Giornata per la Custodia del Creato, che si è tenuta nel Centro Educativo Murialdo, in un’area verde del capoluogo ionico. Tanti ragazzi hanno partecipato alle attività all’aria aperta. Un programma articolato, tra dibattiti, come quello con Graziano Pesole, ordinario di Biologia molecolare all’Università degli Studi di Bari, don Antonio Panico, vicario episcopale per la Custodia del Creato e padre Nicola Preziuso, direttore del Cem. Poi attività creative a contatto con la natura. La Giornata è entrata nel vivo con una passeggiata naturalistica guidata dal WWF di Taranto, per portare grandi e piccoli alla scoperta della biodiversità. “È importante stare qui con i ragazzi- ha proseguito mons. Santoro -: oggi parliamo di valorizzazione della biodiversità contro ogni forma di monocultura, da quella presente in Amazzonia a quella dell’acciaio che c’è qui a Taranto, per una diversificazione delle varie ricchezze che abbiamo, per la bellezza che viviamo; e poi un altro passo importante è il cambiamento degli stili di vita”. Infine, si è tenuta la premiazione del concorso scolastico provinciale dedicato al tema “Custodia del creato. Una responsabilità di tutti tra grandi scelte e piccoli gesti quotidiani” curata dall’Ufficio Scuola, da quello per la Pastorale Sociale e dalla Commissione diocesana per la Custodia del creato, istituita a Taranto nel 2013 da mons. Santoro.

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