Papa Francesco: a partecipanti incontro Nuova evangelizzazione, “non fare proseliti, farsi compagni di strada”

(Foto Vatican Media/SIR)

Noi che, pur fragili e peccatori, siamo stati inondati dal fiume in piena della bontà di Dio, abbiamo questa missione: incontrare i nostri contemporanei per far loro conoscere il suo amore. Non tanto insegnando, mai giudicando, ma facendoci compagni di strada”. Lo ha detto Papa Francesco ai partecipanti all’incontro internazionale per i centri accademici, movimenti e associazioni di nuova evangelizzazione promosso dal Pontificio consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione, ricevuti questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo apostolico vaticano. “Quant’è importante sentirci interpellati dalle domande degli uomini e delle donne di oggi – ha esclamato il Pontefice-. Senza pretendere di avere subito risposte e senza dare risposte preconfezionate, ma condividendo parole di vita, non mirate a fare proseliti, ma a lasciare spazio alla forza creatrice dello Spirito Santo, che libera il cuore dalle schiavitù che lo opprimono e lo rinnova”. Nelle parole di Francesco un messaggio deciso: “Trasmettere Dio non è parlare di Dio, non è giustificarne l’esistenza. Annunciare il Signore è testimoniare la gioia di conoscerlo, è aiutare a vivere la bellezza di incontrarlo. Dio non è la risposta a una curiosità intellettuale o a un impegno della volontà, ma un’esperienza di amore, chiamata a diventare una storia di amore”. Infine, dal Papa un’indicazione dei modi per diventare “segni viventi dell’Amore che annunciamo”. “Avvicinarsi a chi è nel bisogno, costruire ponti, servire chi soffre, prendersi cura dei poveri, ‘ungere di pazienza’ chi ci sta vicino, confortare chi è scoraggiato, benedire chi ci fa del male”.

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