Papa ad Albano: messa in Piazza Pia, “mai guardare gli altri dall’alto in basso” e “mordersi la lingua”

“Sia la Chiesa il luogo dove non si guardano mai gli altri dall’alto in basso ma, come Gesù con Zaccheo, dal basso verso l’alto; mai da giudici, sempre da fratelli”. Si è conclusa con questo auspicio l’omelia del Papa in piazza Pia, ad Albano, in una giornata importante per la vocazione sacerdotale di Bergoglio – che il Papa fa risalire al 21 settembre del 1953 – e nell’anniversario della dedicazione della cattedrale, avvenuta nel 2008 ad opera di Benedetto XVI. “L’unico momento in cui è lecito guardare i fratelli dall’alto in basso è per aiutarli a ricoverarsi”, ha aggiunto Francesco a braccio. “Chiediamo la grazia di andare incontro a ciascuno come a un fratello e di non vedere in nessuno un nemico”, l’appello: “E se ci è stato fatto del male, restituiamo del bene. I discepoli di Gesù non sono schiavi dei mali passati ma, perdonati da Dio, fanno come Zaccheo: pensano solo al bene che possono fare. Diamo gratuitamente, amiamo i poveri e chi non ha da restituirci: saremo ricchi al cospetto di Dio”. Altro consiglio dispensato dal Papa fuori testo: “Avere la lingua ferma, mordersi la lingua”. “Vi auguro che la vostra cattedrale, come ogni chiesa, sia il luogo in cui ciascuno si senta ricordato dal Signore, anticipato dalla sua misericordia e accolto a casa”, il saluto di Francesco.

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