Diocesi: Acerenza, diffuso il Direttorio della visita pastorale, tra fraternità, misericordia e nuove relazioni

“La visita pastorale del vescovo tende ad essere un tempo di conversione e di grazia, di ascolto e di incontro, di rinnovamento spirituale e di slancio missionario”: inizia così il Direttorio per la visita pastorale dell’arcidiocesi di Acerenza, consegnato ai fedeli in questi giorni. Obiettivo del testo è introdurre “alle varie tappe e ai vari ambiti della visita – si legge nel testo – e ai vari apporti che in diocesi e nelle parrocchie saranno messi in opera dal punto di vista biblico, teologico, liturgico, spirituale, catechetico, sociale ed ecclesiale, caritativo e culturale”. Dopo aver indicato i testi di riferimento del Magistero, il Direttorio illustra principi e dà indicazioni concrete sullo svolgimento della visita di mons. Francesco Sirufo nelle cinque unità pastorali dell’arcidiocesi: “Il vescovo si presenta in modo concreto come principio e fondamento visibile nella Chiesa particolare affidatagli” e attraverso questo evento intreccia relazioni con il clero e il popolo di Dio, Dopo aver indicato durata e svolgimento della visita, il documento chiede di promuovere incontri del vescovo con il territorio (mondo della cultura e del lavoro e poveri) e introduce un questionario in vista della visita e la presenza di co-visitatori e collaboratori del vescovo per l’occasione e di una Commissione diocesana apposita. E conclude: “Lo stile della visita pastorale deve essere quello di Gesù buon Pastore e del suo Vangelo: cammina avanti perché Lui è la via, cammina dentro perché Lui la verità, cammina dietro perché Lui è la vita, abbracciare tutti perché Lui è la luce”.

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