Papa Francesco: a Chiese orientali, “il diritto canonico è essenziale al dialogo ecumenico”

“Vi sono grato per la vostra visita, e anche perché il vostro giubileo mi ha offerto la gioia di riabbracciare il mio caro fratello, il Patriarca Bartolomeo, primo Vice-Presidente della Società”. E’ il saluto del papa ai partecipanti al Convegno promosso alla Società per il Diritto delle Chiese orientali, ricevuti oggi in udienza nella Sala Clementina. “L’attività di studio della Società, che riunisce esperti di diverse Chiese, Orientali cattoliche, Ortodosse e Ortodosse orientali, è di fondamentale aiuto al dialogo ecumenico”, ha proseguito Francesco ricordando il 50° anniversario della Società, fondata qui a Roma nel 1969 da padre Ivan Žužek, “che tanto ha lavorato al Codice dei Canoni delle Chiese Orientali”. “Quante cose possiamo imparare gli uni dagli altri!”, ha esclamato il Papa: “In tutti i campi della vita ecclesiale: nella teologia, nella vita spirituale e liturgica, nell’attività pastorale e, ovviamente, anche nel diritto canonico”. “Il diritto canonico è essenziale al dialogo ecumenico”, ha affermato il Santo Padre, facendo notare che “molti dei dialoghi teologici che conduce la Chiesa Cattolica, in particolare con la Chiesa Ortodossa e le Chiese Ortodosse orientali, sono di natura ecclesiologica. Hanno quindi una dimensione anche canonica, in quanto l’ecclesiologia si esprime nelle istituzioni e nel diritto delle Chiese. È dunque chiaro che il diritto canonico non solo è un aiuto per il dialogo ecumenico, ma ne è una dimensione essenziale. D’altra parte, è ovvio che il dialogo ecumenico e anche un arricchimento per il diritto canonico”.

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