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Brexit: Parlamento Ue indica la possibilità di una proroga. Ma recesso Regno Unito è “evento deplorevole”

foto SIR/Marco Calvarese

(Strasburgo) Il Parlamento europeo considera la Brexit “un evento deplorevole e senza precedenti, le cui conseguenze negative sarebbero attenuate da un recesso ordinato del Regno Unito dall’Unione europea”; ritiene inoltre “che il Regno Unito e l’Unione europea rimarranno stretti vicini e continueranno ad avere molti interessi in comune; che il quadro di tale relazione di vicinato è definito nella dichiarazione politica, in base alla quale è possibile tutelare e promuovere tali interessi comuni, anche attraverso nuove relazioni commerciali”. Sono espressioni tratte dalla proposta di risoluzione che il Parlamento europeo, riunito in questi giorni a Strasburgo, discute e vota oggi in plenaria, lasciando soprattutto aperta la porta a un nuovo slittamento della data del recesso. Nella proposta di risoluzione, sostenuta da tutti i maggiori partiti, tranne gli euroscettici, si osserva che “il 9 settembre 2019 il parlamento del Regno Unito ha adottato una legge che obbliga il governo del Regno Unito a chiedere una proroga qualora non sia stato raggiunto un accordo con l’Unione europea entro il 19 ottobre 2019”. Il testo indica quindi che l’Europarlamento “sosterrebbe una proroga del periodo di cui all’articolo 50 in presenza di motivi e finalità per una tale estensione (ad esempio evitare un’uscita senza accordo, svolgere elezioni generali o un referendum, revocare l’articolo 50 o approvare un accordo di recesso) e sempre che i lavori e il funzionamento delle istituzioni dell’Unione non siano pregiudicati”.

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